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I marcatori biologici collegati all’ansia

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Un grande studio genetico sull’ansia, il più imponente fatto fino ad oggi, ha identificato nuovi marcatori biologici che potrebbero spiegare questo disturbo.

I risultati del lavoro, pubblicati sull’American Journal of Psychiatry, potrebbero portare a un nuovo trattamento.

Negli Stati Uniti, i ricercatori del VA Connecticut Healthcare Center e della Yale University hanno utilizzato i dati di quasi 200.000 persone per studiare come i geni influenzino la salute.

Gli scienziati sono stati in grado di identificare cinque marcatori nel genoma umano legati all’ansia, negli americani europei, e uno, negli afroamericani. Varianti di geni in queste posizioni del genoma potrebbero aumentare il rischio di ansia, dice lo studio.

Dallo studio, è emerso che la variante genetica esistente solo in individui di origine africana, è completamente assente negli altri.

I segnali del genoma legati all’ansia, inoltre, hanno mostrato una sovrapposizione con altri disturbi psichiatrici. Uno di essi era stato precedentemente associato al rischio di disturbo bipolare e di schizofrenia. Il nuovo studio ha mostrato anche una sovrapposizione tra i sintomi di ansia, la depressione e il disturbo post traumatico da stress.

I ricercatori sperano che una migliore conoscenza genetica dei disturbi d’ansia consentirà di adottare nuovi approcci terapeutici.