Da anziani è meglio non bere

Un nuovo studio australiano, pubblicato sul New England Journal of Medicine, ha dimostrato che è possibile ridurre significativamente il rischio di fibrillazione atriale, ossia quel disturbo del ritmo cardiaco che accelera il cuore e lo fa battere in modo irregolare.

Secondo gli scienziati, questo è possibile semplicemente bevendo meno alcol o astenendosi da esso completamente.

Per giungere a queste conclusioni, i ricercatori hanno seguito 140 pazienti con aritmia (principalmente uomini, che in media avevano 62 anni) in sei ospedali australiani, per sei mesi. La metà di questi pazienti è diventata quasi astemia (2 drink a settimana), i membri dell’altro gruppo, invece, non avevano ridotto l’alcol e avevano bevuto circa 2 drink al giorno.

Gli scienziati hanno notato che i pazienti che quasi non bevevano più, avevano, solo dopo due settimane, già ridotto il rischio di fibrillazione atriale rispetto al gruppo di controllo.

Oltre il 10% delle persone con più di 80 anni ha delle aritmie e si stima che uno ic‎tus su quattro è secondario alla fibrillazione atriale.