Gusta Caorle, per una buona esperienza enogastronomica

Tra cucina e territorio esiste un legame indissolubile e l’esperienza enogastronomica è da sempre un’importante chiave di lettura per la scoperta di un luogo e della sua identità. Meta gourmet dell’Alto Adriatico, il borgo storico marinaro di Caorle fa proprio della cucina il suo miglior biglietto da visita, offrendo un’interessante motivazione di viaggio per i buongustai e non solo. Nasce da queste premesse il progetto Gusta Caorle, una guida che invita a conoscere i sapori e i saperi locali, presentando  prodotti a km zerospecialità tipicheristoranti e appuntamenti culinari che si svolgono durante tutto l’anno.

Antico borgo di pescatori, Caorle conserva una forte identità marinara che caratterizza anche la sua cucina, ma tra le specialità che propone non mancano le ricette della terra ispirate alla tradizione contadina. Piatti e prodotti tipici protagonisti di vere e proprie esperienze sensoriali, evasioni di gusto che rappresentano anche un’ottima ragione per organizzare un viaggio o una gita fuoriporta. Il pescato freschissimo è il fiore all’occhiello della cucina caorlotta che può contare su tre prodotti ittici locali molto apprezzati: il Moscardino, un piccolo polpo che ama i fondali sabbiosi, perfetto come antipasto ipocalorico e ottimo antirughe naturale grazie all’elevata percentuale di collagene che contiene; il canestrello bianco, mollusco dal sapore delicato spesso preparato alla griglia; le vongole di mare bio (certificazione unica in tutta Italia) allevate e raccolte nell’area antistante Vallevecchia, zona naturalistica protetta e Sito di Interesse Comunitario. Pescati lungo il litorale sono protagonisti dello storico Mercato Ittico Comunale: qui, nella zona adiacente al porto peschereccio, è possibile assistere anche alla particolare asta ’ad orecchio’ (sistema secolare di vendita del pesce, che viene assegnato a chi sussurra all’astatore l’offerta più alta) e scoprire il mestiere dei pescatori che, dopo aver venduto il pescato, si possono ammirare indaffarati nella sistemazione delle imbarcazioni e delle reti da pesca, pronti per affrontare dalla notte successiva una nuova giornata di lavoro. E se il mare è sinonimo di storia e qualità, anche l’entroterra suggerisce sapori che meritano di essere degustati, come il riso superfino carnaroli, il miele di barena, il formaggio Montasio DOP, la birra artigianale o i vini locali. Un ricco paniere di prodotti proposti in un Menu Caorlotto che conquista anche i palati più difficili, da provare nei caratteristici ristoranti del borgo: imperdibili i classici spaghetti alle vongole, i moscardini in umido con la polenta, il risotto con i canestrelli bianchi, le Sarde in Saor, i bigoli in salsa o le grigliate di pesce. Inoltre, grazie a Gusta Caorle è possibile conoscere e partecipare ai numerosi eventi enogastronomici organizzati nella località. L’ultimo fine settimana di maggio ritorna Gusta La Cinquecento, appuntamento organizzato in occasione della regata velica “La Cinquecento” che ospita anche Sardee in Grea, competizione gastronomica in cui pescatori, velisti e curiosi si sfidano nel cucinare la miglior sardina alla griglia. A fine estate, invece, La Festa del Pesce riscopre il piacere di degustare il pesce fresco del litorale in riva al mare. Da non perdere anche altri eventi come lo Street Wine, la Chocofest, il Caorle Street Festival o gli appuntamenti che portano il gusto caorlotto anche oltre confine: a Kronplatz (BZ) dal 20 al 22 marzo, a Bovolone (VR) l’1 febbraio e a Verona con Hostaria Verona dal 9 all’11 ottobre.

Ma non solo. A Caorle, l’esperienza gastronomica si può vivere durante tutto l’anno: dal tour del Porto Peschereccio seguito dalla degustazione dei tipici cicchetti nel vicino Bacaro; al Tour aperitivo caorlotto, che facendo tappa nei locali aderenti consente di scoprire il borgo e le sue prelibatezze accompagnate da un buon bicchiere di vino. Senza dimenticare il pescaturismo: la possibilità di salire a bordo di un peschereccio, visitare la laguna e i Casoni, tipiche strutture in legno e canna palustre che ospitavano i pescatori e le loro famiglie durante il periodo della pesca in laguna.