Emofilia, al via il ‘Progetto Riabilitazione’ nel Lazio

L’Associazione Emofilici Lazio (A.E.L. Onlus) ha presentato un servizio di riabilitazione a domicilio dedicato ai pazienti emofilici affetti da artropatia e ai pazienti emofilici in fase riabilitativa post-chirurgica con limitazioni funzionali, difficoltà logistiche o fragilità che impediscano loro l’autonoma fruizione dell’offerta riabilitativa pubblica.

Si tratta di un vero e proprio Progetto realizzato a misura della comunità emofilica del Lazio, illustrato nei giorni scorsi presso lo Starhotels Metropole di Roma. Il progetto è stato supportato da Bayer.

L’offerta terapeutica riabilitativa del Progetto prevede due possibilità: la fisioterapia a domicilio e la idrochinesi-terapia presso le terme di Tivoli, da attuare con diverse modalità di spostamento del paziente.

“Siamo davvero orgogliosi di questa iniziativa, pensata essenzialmente per tutti i pazienti che si rivolgono a noi con diverse attività a supporto delle loro necessità, sia mediche che di qualità di vita di tutti i giorni – ha spiegato il Dottor Ernesto Borrelli, Presidente A.E.L. Onlus.

“Grazie alla presenza dei clinici di riferimento per l’emofilia come ematologi, ortopedici, fisiatri, medici dello sport, specialisti della riabilitazione ma anche fisioterapisti, traumatologi, liberi professionisti ed organizzatori, cui va tutta la nostra riconoscenza e ringraziamento per l’impegno profuso nella articolazione medico scientifica del progetto – ha aggiunto Borrelli – è stato possibile apprendere tutti i particolari medici e organizzativi: dalla modalità di accesso fino all’offerta riabilitativa”.

Davvero una bella notizia, dunque, per i circa 400 pazienti emofilici e/o coagulopatici presenti nel Lazio e che fanno riferimento all’A.E.L. in parte come iscritti, in parte genericamente afferenti all’Associazione con una distribuzione territoriale estesa in tutta la Regione.

Il ‘Progetto Riabilitazione’ è l’ultimo realizzato dall’A.E.L. a supporto della comunità emofilica: tra queste, quella che prevede il servizio gratuito di trasferimento con mezzo sanitario dei pazienti con particolari fragilità da e per i centri medici di riferimento e/o ambulatori specialistici e quella che prevede l’invio di personale infermieristico a domicilio su specifiche richiesta – filtrata dai centri medici – per supporto per infusione farmaco specifico, prelievi per analisi e simili.

Azioni ed iniziative ribadite anche dall’ On. Rodolfo Lena che ha presenziato all’evento con un suo breve commento proprio evocando alcuni risultati già raggiunti ed altri da implementare affermando che “Si è trattato di una buona occasione per fare il punto su quanto è stato fatto in questi anni, come il protocollo per la gestione del paziente emofilici nei Pronto Soccorso e a quanto c’è ancora da fare come la carta dei diritti della persona con Emofilia”.

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