Il Premio Virginia Reiter e il Premio Giuseppe Bertolucci tornano a Modena

Giulia Mazzarino, Marina Occhionero e Giulia Odetto: sono queste le tre finaliste selezionate dalla giuria di esperti che domenica 22 settembre al Teatro delle Passioni di Modena si contenderanno la palma della più apprezzata attrice italiana under 35 dell’ultima stagione teatrale. Il Premio Virginia Reiter è un prestigioso appuntamento che da ventiquattro anni omaggia la grande interprete modenese, vissuta tra fine Ottocento e Novecento e prima capocomica italiana. Nel corso della serata sarà inoltre assegnato il VII Premio Giuseppe Bertolucci – le cui finaliste sono Darya Zhovner, Gaia Giraci e Margherita Mazzucco – alla migliore attrice europea tra le nuove generazioni e il Premio Virginia Reiter alla carriera a Maria Paiato, che sabato 21 settembre terrà una Lectio Magistralis sul ruolo dell’attrice

Riconoscere e promuovere la migliore attrice del panorama teatrale italiano nella fase iniziale della sua carriera: è questo l’obiettivo del Premio Virginia Reiter, che torna il 22 settembre e da ventiquattro anni omaggia la grande interprete modenese. L’appuntamento sarà presso il Teatro delle Passioni di Modena dove, a contendersi la palmadell’attrice under 35 che si è maggiormente distinta nel corso dell’ultima stagioneteatrale, saranno Giulia Mazzarino, Marina Occhionero Giulia Odetto. Nel corso della serata – a ingresso libero a partire dalle ore 21.00 – avranno luogo anchele cerimonie di premiazione della settima edizione del Premio Giuseppe Bertolucci – intitolato al regista che ha dato tanto impulso al Premio Reiter e ha ideato il Festival omonimo, e assegnato a un talento scelto tra le migliori attrici europee delle giovani generazioni – e del Premio Virginia Reiter alla Carriera, che quest’anno andrà alla grande interprete italiana Maria Paiato. Finaliste del Bertolucci sono l’attrice russa Darya Zhovner e le interpreti Gaia Giraci Margherita Mazzucco, già viste ne “L’amica geniale”.

A selezionare le vincitrici sarà la giuria di esperti presieduta da Ennio Chiodi e composta da Gianfranco Capitta (il Manifesto), Rodolfo Di Giammarco (la Repubblica), Maria Grazia Gregori (l’Unità) e Maurizio Porro, insieme alla direttrice artistica della manifestazione Laura Marinoni. 

Ma nell’ambito del Premio Virginia Reiter – pensato per celebrare la grande attrice del passato, coeva di Eleonora Duse e di Sarah Bernhardt, da cui era ammirata, interlocutrice di D’Annunzio e prima interprete della Lupa di Verga – saranno poi numerosi gli appuntamenti all’insegna del teatro e del cinema. Già venerdì 20 settembre avrà luogo, in collaborazione con il Poesia Festival dell’Unione Terre di Castelli e le Associazioni Teatrali Modenesi, un omaggio poetico e cinematografico ai Bertolucci. Il Festival Virginia Reiter nasce infatti nel 2007 da un’idea del regista e sceneggiatore Giuseppe Bertolucci e, per ricordarlo, verranno lette raccolte poetiche scritte dal poeta Attilio Bertolucci e dai suoi due figli Bernardo e Giuseppe. Inoltre presso il cinema Astra verranno proiettati film documentari a cura di Giuseppe e Bernardo Bertolucci. Sabato 21 settembre poi, a partire dalle ore 18.30, al Teatro delle Passioni avrà luogo la Lectio Magistralis sul ruolo dell’attrice a cura di Maria Paiato, vincitrice del Premio Virginia Reiter alla Carriera 2019.A seguire si svolgerà la rappresentazione dei saggi di fine corso degli allievi dell’Accademia Silvio D’Amico di Roma. Mentre, in contemporanea, sempre presso l’Astra, proseguiranno le proiezioni dei film documentario di Giuseppe Bertolucci.

Il Premio Virginia Reiterè realizzato dall’Associazione di Promozione Sociale Virginia Reiter in collaborazione con ERT – Emilia Romagna Teatro Fondazione, ed enti promotori e patrocinanti dell’iniziativa sono il Comune di Modena e la Regione Emilia RomagnaMibact, BPER BancaFondazione Cassa di Risparmio di Modena Amici dei Teatri modenesi, mentre il manifesto del Festival è stato realizzato dal giovane creativo dello IED Andrea Marchi.

 

GIULIA MAZZARINO

Nata nel 1990, dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti si diploma nel 2018 presso la Scuola per Attori del Teatro Stabile di Torino diretta da Valter Malosti. Studia movimento con Alessio Maria Romano per il quale partecipa a “Choròs, il luogo dove si danza”. Incontra Michele di Stefano alla Biennale di Venezia diretta da Antonio Latella e lavora con Raffaella Giordano sul set del film “Capri-Revolution”di Mario Martone.Per il Teatro Stabile di Torino debutta nei panni della “Ragazzina”di Roberto Zucco. Lavora con Valter Malosti ne “La monaca di Monza”per il Teatro Franco Parenti e ancora per il Teatro Stabile di Torino interpreta “Ofelia”nell’Amleto di Valerio Binasco. Sarà Nina ne “Il gabbiano”diretto da Licia Lanera in scena al Teatro Metastasio.

MARINA OCCHIONERO 

Nasce ad Asti e svolge i suoi studi presso l’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico di Roma e il Conservatoire d’Art Dramatique di Parigi. Comincia subito a lavorare in teatro diretta da Oscar de Summa negli spettacoli “Riccardo III” e “La Cerimonia”, poi nella ripresa di “In Cerca d’autore” di Luca Ronconi presso il Piccolo Teatro di Milano e con Cristina Comencini nel suo spettacolo “Tempi Nuovi”. La prima esperienza con la telecamera è con “Fuori sede”, cortometraggio diretto da Sergio Rubini; subito dopo esordisce nel film “L’età imperfetta” di Ulisse Lendaro nel ruolo protagonista, è nel cast del film “La ragazza nella nebbia” di Donato Carrisi al fianco di Toni Servillo, Alessio Boni e Jean Reno e prende parte all’opera prima di Alessandro Capitani “In Viaggio con Adele”. Recentemente ha partecipato al film “Il primo Re” di Matteo Rovere e “Genitori Quasi Perfetti” di Laura Chiossone, entrambi usciti nel 2019.
Nella stagione teatrale è stata in tournée con lo spettacolo “Lettere a Nour” per la regia di Giorgio Sangati con Franco Branciaroli e con “Per il tuo bene” per la regia di Pier Lorenzo Pisano. Nella stagione 2020/21 la vedremo nelle serie Sky “Petra” con Paola Cortellesi e in teatro in una nuova produzione del Teatro Metastasio di Prato diretta da Oscar De Summa.

 

GIULIA ODETTO

Si diploma nel 2018 al corso per attori del Teatro Stabile di Torino. Dal 2014 lavora come attrice, cantante (musical e opera) e in produzioni di danza contemporanea. Interessata ai processi di creazione sia dal punto di vista performativo sia registico, nel 2016 fonda la compagnia teatrale “Effetto Pullman”, per cui dirige “Romei e Giuliette” e “Avesta”, opera teatrale di nuova drammaturgia dal forte impatto tecnologico. Dal 2018 è la protagonista femminile di “Tango Glaciale Reloaded” di Mario Martone, spettacolo che le vale la nomina come miglior attrice emergente al premio “le maschere del teatro italiano”. Inoltre collabora

dal 2015 con il “Mirabilia international performing arts festival” Di Fossano (CN), dove è cresciuta diventando, nel 2019, artista associata e iniziando un lavoro di audience engagement sul territorio attraverso la promozione di progetti inclusivi e site-specific. Nel 2018 inizia una fruttuosa collaborazione con il Collettivo EFFE, la cui prima produzione, Epizon, studia l’interazione tra performance, suoni, video e design. Viaggiatrice per necessità, sviluppa progetti performativi in comunità e villaggi esteri: nel 2019 cura la performance “contamination” per l’inaugurazione del “jungle artistic residency” a Ko Chang (Thailand).

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