I piselli hanno bisogno di essere raccolti in un giorno preciso

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È nella campagna marchigiana che ha preso il via la raccolta dei piselli Findus, un prodotto iconico, amato da diverse generazioni.

Vengono prodotti dall’inizio degli anni ’60, quando l’industria dei surgelati era ancora agli albori e ogni anno finiscono sulle tavole di più di 9 milioni di italiani*, grazie a una produzione di circa 30 mila tonnellate. 

Se le qualità nutrizionali sono indubbie e note, meno conosciuto è il processo di coltivazione dei piselli Findus, che ha regole ben precise.Decisivo è il momento della raccolta, che raramente supera un giornoritardare o anticipare anche solo di 24 ore pregiudica la qualità del prodotto e i piselli potrebbero non risultare idonei per Findus perché troppo duri o meno dolci. Tenerezza, dolcezza e dimensioni sono infatti parametri determinanti per assicurare le caratteristiche uniche del prodotto.

Vediamo adesso il percorso dei piselli Findus, dal campo alla tavola.

 

DALLA SEMINA ALLA RACCOLTA: ECCO COME SI COLTIVANO I PISELLI E IL RUOLO STRATEGICO DELL’AGRONOMO

La coltivazione dei piselli parte con la semina, che in Italia avviene dalla fine di dicembre e si protrae fino ad inizio marzo. La raccolta, invece, inizia nel mese di maggio e si conclude a metà giugno. Questa differenza è dovuta al fatto che i piselli hanno bisogno di essere raccolti in un giorno preciso e ritardare anche solo di 24 ore non consente al prodotto di rientrare all’interno dei rigidi parametri qualitativi di Findus. Unaraccolta su più giorni consente di raccogliere nel giorno perfetto di maturazione in ogni campo e avere la capacità tecnica per farlo nell’arco delle 24 ore.

Nella fase di raccolta è cruciale il ruolo dell’agronomo – spiega Fabrizio Fontanaresponsabile degli agronomi Findus – è proprio l’agronomo a dare il via libera all’intera macchina produttiva. Per capire qual è il momento ideale per raccogliere, all’avvicinarsi di quel periodo, l’agronomo monitora quotidianamente il grado di maturazione di ogni campo, controllando il livello di tenerezza dei singoli piselli. Per farlo viene utilizzato uno strumento chiamato tenderometro.”

Le aree di coltivazione dei piselli devono rispondere a specifiche caratteristiche pedoclimatiche per poter assicurare un prodotto di eccellenza.  In Italia l’area identificata è a cavallo tra le Marche, l’Umbria e l’Abruzzo, mentre in Europa vengono selezionati i migliori piselli della cosiddetta “Pea Belt”, la fascia di terra che comprende Francia, Belgio, Olanda, Regno Unito e alcune aree scandinave, che è riconosciuta dagli esperti come una delle migliori aree di coltivazione al mondo.

Dopo il via dell’agronomo i piselli vengono raccolti da macchine raccoglitrici, che consentono di chiudere la raccolta del campo rapidamente e garantire la qualità de prodotto. I piselli vengono poi trasportati in fabbrica. Qui vengono sottoposti a diversi sistemi di controllo per identificare eventuali difetti rispetto agli standard Findus e avviene una prima verifica organolettica.   I parametri principali che contraddistinguono i Piselli Findus sono tre: tenerezza, dolcezza e dimensione.   Solo i piselli che rispettano questi standard diventeranno i famosi piselli Findus. I celebri “Pisellini Primavera” sono la parte migliore di questo raccolto: sono i più piccoli, teneri e dolci.

IN TRE ORE DAL CAMPO AL FREEZER

Per garantire che le caratteristiche organolettiche e le proprietà nutritive dei piselli restino inalterate è fondamentale che vengano surgelati entro tre ore. Gradualmente, dal momento della raccolta, i piselli, ricchi di vitamine e ottima fonte di proteine, perdono infatti molte delle loro qualità: surgelare entro poche ore consente invece di assicurare la qualità dei vegetali appena raccolti. Perché questo processo funzioni è fondamentale che tutta la catena di produzione sia perfettamente coordinata, dagli agronomi agli operatori in fabbrica.

Utilizziamo agricoltori presenti in quelle che riteniamo essere le migliori zone di coltivazione – continua Fontana – e per poter garantire che il processo di surgelazione avvenga in pochissimo tempo, ci avvaliamo di fabbriche locali, a breve distanza dai campi.”

I piselli, una volta scottati, cerniti, selezionati e surgelati, arrivano nello stabilimento di Cisterna di Latina, in provincia di Latina, il cuore pulsante della produzione, dove vengono lavorate 48 mila tonnellate di vegetali e si producono l’80% dei volumi dell’azienda. Qui avvengono ulteriori verifiche qualitative e organolettiche, e, solo dopo aver superato tutti i controlli, i piselli vengono imbustati e poi distribuiti.

PISELLI DA AGRICOLTURA SOSTENIBILE: L’ADESIONE DI FINDUS A SAI PLATFORM

Findus, porta avanti, da sempre, una politica attenta a pratiche agricole rispettose dell’ambiente e delle persone. Nello scorso maggio è stata annunciata l’adesione alla Sustainable Agriculture Initiative Platform (SAI Platform), la principale iniziativa internazionale in materia di agricoltura sostenibile. Un percorso che porterà l’azienda a far verificare, entro la fine di quest’anno, secondo lo standard FSA (Farm Sustainability Assessment), da un audit di un ente terzo, il 90% dei volumi totali di vegetali, tra cui i prodotti più consumati, come i Piselli. Ad essere verificati saranno anche il Minestrone e gli Spinaci.

Lo standard FSA è il più autorevole e permette di verificare le proprie pratiche agricole in modo approfondito e coprendo tutti gli aspetti dell’agricoltura sostenibile: non solo attenzione all’ambiente ma anche sostenibilità sociale ed economica.

*GFK, anno terminante marzo 2019.

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