I vaccini fondamentali per i pazienti fragili

A rischio anziani, bambini, malati cronici

Complessivamente, si tratta di milioni di pazienti che sono colpiti da germi di norma innocui per un individuo sano e che debbono essere garantiti –sottolinea il Prof. Carlo Federico Perno – Si tratta di  una forma di medicina personalizzata da prendere in considerazione nel momento in cui un soggetto vada incontro a forme di immuno-compromissione”

Chi sono I pazienti fragili? Quali criteri sono alla base di una loro individuazione? Le vaccinazioni del paziente fragile rappresentano un argomento emergente nel panorama sanitario italiano. Le vaccinazioni, in genere, si rivolgono a due categorie di persone: soggetti sani (spesso in età infantile o adolescenziale), con scopo preventivo, e sono le vaccinazioni classiche; i pazienti con un sistema immunitario compromesso e dunque più facilmente soggetti ad agenti patogeni, altrimenti di rilevanza marginale nella persona sana. Questi pazienti sono particolarmente vulnerabili di fronte a certi virus, come l’HPV, il morbillo, l’herpes zoster, l’influenza, ma anche di fronte a batteri come lo pneumococco ed il meningococco.

Il paziente fragile è colui che per malattie intercorrenti, per farmaci assunti, per malnutrizione o per altre situazioni di debolezza è soggetto a patologie che sono molto meno comuni nella persona sana – evidenzia il Prof. Carlo Federico Perno, Professore di Microbiologia all’Università Statale di Milano. – Il paziente fragile sta diventando sempre più comune nelle nostre strutture, in quanto include una parte di popolazione crescente: chi ha patologie tumorali, chi fa uso di farmaci biologici che agiscono sul sistema immunitario, chi per età ha un sistema immunitario più fragile, chi prende farmaci immunosoppressivi, come i trapiantati. Complessivamente, si tratta di milioni di individui, che sono soggetti a germi normalmente innocui per una persona sana. Queste persone devono essere protette: questi vaccini non sempre sono gli stessi raccomandati per l’infanzia; essi rappresentano una forma di medicina personalizzata da prendere in considerazione nel momento in cui un soggetto vada incontro a forme di immuno-compromissione”.

IL MODELLO LOMBARDIA – La Lombardia è una regione molto sensibile sui temi attinenti alla salute e da sempre fa da traino nella salute pubblica nazionale. Nei confronti del paziente fragile mostra particolare sensibilità. La prevenzione ha anche un rilievo socioeconomico non trascurabile. 

 

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