Un probiotico può contrastare lo stress

Il microbiota intestinale comunica con il sistema nervoso centrale, probabilmente attraverso vie neuronali, endocrine e immunitarie e influenza la funzione cerebrale.

In questo contesto il Bifidobacterium Longum 1714 ha dimostrato in precedenza di poter attenuare la produzione di cortisolo e le risposte allo stress nei soggetti sani esposti a un fattore di stress acuto.

Ora, un gruppo di ricerca dell’ospedale universitario di Tubinga ha studiato l’effetto del probiotico sull’elaborazione dello stress, confermando i risultati dei precedenti studi sugli animali.

I risultati del nuovo lavoro sono stati pubblicati sulla rivista  The American Journal of Gastroenterology.

Nello studio tedesco, i ricercatori hanno lavorato su 40 volontari sani trattati casualmente con un Bifidobacterium longum 1714  o con un placebo al giorno, per un periodo di quattro settimane.

La gestione dello stress dei partecipanti è stata esaminata prima e dopo l’assunzione dei prodotti per quattro settimane. A tal fine, i soggetti sono stati esposti a un fattore di stress sociale, creato utilizzando un gioco di palla virtuale sul computer.

I livelli di stress sono aumentati con il progredire del gioco, simulando lo stress quotidiano. Durante il test, è stata esaminata l’attività cerebrale tramite magnetoencefalografia (meg). L’attività del cervello è stata confrontata prima e dopo quattro settimane, sia nei volontari che avevano ricevuto probiotici, sia in quelli che avevano avuto il placebo.

La valutazione dei risultati del test ha chiarito che il probiotico può produrre cambiamenti nelle regioni del cervello associate alla regolazione dello stress.

Nei volontari che avevano ricevuto i probiotici era aumentata la vitalità e ridotto l’affaticamento mentale.

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