La vitamina D riduce il rischio di attacchi polmonari mortali

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La vitamina D può ridurre il rischio di attacchi polmonari potenzialmente fatali in alcuni pazienti con malattia polmonare ostruttiva cronica (BPCO), secondo un nuovo studio fatto nella Queen Mary University di Londra.

Mentre questa vitamina è meglio conosciuta per i suoi effetti sulla salute delle ossa, i ricercatori della Queen Mary avevano già trovato che essa protegge dai raffreddori, dall’influenza, dagli attacchi d’asma, favorendo anche l’aumento di peso e lo sviluppo del cervello nei bambini malnutriti.

Le ultime ricerche, condotte dalla Queen Mary e finanziate dal National Institute for Health Research (NIHR), hanno rilevato che l’uso di supplementi di vitamina D riduceva del 45% gli attacchi polmonari, tra i pazienti con BPCO, carenti di vitamina D.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Thorax , si basa su una nuova analisi dei dati di 469 pazienti che avevano partecipato a tre studi clinici nel Regno Unito, in Belgio e nei Paesi Bassi.

Il lavoro ha rilevato che gli integratori di vitamina D, somministrati per via orale, riducevano il tasso di esacerbazioni di una BPCO moderata e grave, nei pazienti con bassi livelli di vitamina D.

I risultati della ricerca provengono, tuttavia, da un numero relativamente piccolo di studi, quindi c’è bisogno di cautela nell’interpretarli.

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