Le bibite zuccherate favoriscono l’insufficienza renale

Un nuovo studio americano ha analizzato il danno causato dalle bibite sui reni, trovando che il consumo di bevande zuccherate aumentava del 61% il rischio di sviluppare l’insufficienza renale cronica.

Il nuovo studio, condotto dai ricercatori della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health di Baltimora, ha seguito 3.003 uomini e donne afro-americane in uno studio a lungo termine che si è concentrato sui fattori di rischio per le malattie cardiache quali ipertensione, ictus, infarto e diabete.

I ricercatori hanno preso in considerazione l’assunzione di bevande zuccherate da parte dei soggetti, grazie a dei questionari completati tra il 2000 e il 2004 e tra il 2009 e il 2013.

I risultati del lavoro, pubblicati sul Clinical Journal of the American Society of Nephrology (CJASN), hanno mostrato che il consumo combinato di bibite, bevande zuccherate e acqua era associato ad un aumentato rischio di sviluppare l’insufficienza renale cronica.

I partecipanti allo studio che avevano consumato la maggior quantità di bevande zuccherate avevano avuto un rischio del + 61% di sviluppare l’insufficienza renale rispetto al gruppo che aveva consumato meno bibite.

I risultati del lavoro sono stati confermati anche dopo la considerazione di altri fattori di rischio come età, sesso, indice di massa corporea, fumo, attività fisica, ipertensione, diabete, colesterolo HDL e LDL e una storia di malattie cardiovascolari.

I ricercatori sono stati anche sorpresi di notare che l’acqua era tra le bevande che aumentavano il rischio di insufficienza renale. Il consumo di acqua dei partecipanti includeva acqua aromatizzata e talvolta addolcita.

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