Al via 7.8.Novecento: a Modena l’antiquariato è pop e senza flessioni

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Al via 7.8.Novecento: a Modena l’antiquariato è pop e senza flessioni. In fiera una mostra su Rigoletto

Al via 7.8.Novecento: a Modena l'antiquariato è pop e senza flessioni. In fiera una mostra su Rigoletto15.000 mq dedicati all’antiquariato: due padiglioni pronti ad accogliere un parterre di oltre 200 espositori italiani e stranieri con i loro oggetti d’altri tempi, rari e preziosi. Dal 30 novembre al 2 dicembre ModenaFiere ospita la trentaduesima edizione del Gran Mercato dell’Antico. Spazio anche al vintage: tra gli stand rivivono capi unici che hanno fatto epoca, simboli dello stile di un tempo. In fiera è allestita una mostra dedicata al “Rigoletto”, dalla prima alla Fenice di Venezia nel 1851 a oggi, con gli spartiti storici, i costumi di scena, locandine e programmi teatrali

Ne basta uno solo per arredare una casa intera. Il pezzo raro, introvabile, il monile proveniente da epoche lontane, oppure l’oggetto pop da collezionare e custodire con gelosia. Per chi è a caccia del mobile o del complemento d’antiquariato e modernariato, l’appuntamento è a 7.8.Novecento, il Gran Mercato dell’Antico che da oltre 30 anni richiama visitatori, appassionati ed estimatori del passato, in programma dal 30 novembre al 2 dicembre presso ModenaFiere.

Questo appuntamento conferma Modena come “capitale dell’antico”: la manifestazione ogni anno porta qui circa 20 mila visitatori e genera un giro d’affari di 1 milione e 200mila euro, compreso l’indotto di hotel, caffè e locali tipici.
7.8.Novecento, giunta alla trentaduesima edizione, è organizzata da ModenaFiere in collaborazione con l’Associazione Antiquari Modenesi e richiama ogni anno migliaia di curiosi, ma anche appassionati e collezionisti a caccia di tesori: in fiera è possibile trovare pezzi rari a prezzi estremamente competitivi.
Con 15.000 mq di esposizione articolati su due padiglioni della fiera e nel grande atrio centrale, la manifestazione accoglie oltre 200 antiquari italiani e stranieri. Qui sontuosi mobili vittoriani, statue antiche, troumeau settecenteschi, gioielli d’altri tempi convivono con il modernariato più pop. Un format volutamente eclettico per un pubblico che apprezza la pluralità di proposte per tutte le tasche. Grazie alla formula espositiva, che prevede anche momenti dedicati allo scambio tra espositori e commercianti, la manifestazione è diventata un punto di riferimento sia per gli operatori del settore che per i neofiti.
Tra gli stand spiccano le nuove tendenze dell’antico: i giovani che arredano la prima casa sono molto interessati al modernariato, in particolare agli arredi che vanno dagli anni Sessanta agli anni Ottanta; o allo shabby chic, uno stile che propone mobili antichi (o fintamente antichi) ridipinti di chiaro, “rovinati”: i segni di usura danno un’aria romantica all’arredamento, ma anche un po’ trasandata: l’effetto d’insieme, però, è molto ben curato nei particolari. Ma non è finita: per chi cerca capi e accessori con un passato da raccontare tra gli stand si trovano abiti firmati, ma anche accessori e capi di abbigliamento sartoriali di pregio non griffati: tutti, però, rigorosamente Vintage. 7.8.Novecento, infatti, racconta anche il periodo che va dagli anni ’20 agli anni ’80, con la moda, gli articoli da collezionismo, i profumi, gli arredi, ma anche gli  oggetti  d’uso  quotidiano in  quei  decenni.

In fiera c’è anche una mostra dedicata a quella che Giuseppe Verdi la definiva “la sua opera più bella”, il Rigoletto, dalla prima alla Fenice di Venezia nel 1851 a oggi. Sono esposti gli spartiti storici, i costumi di scena, locandine e programmi teatrali: una wunderkammer che raccoglie oltre 200 cimeli per ricostruire la storia di una delle espressioni più alte della nostra lirica. Un focus della mostra è riservato ai grandi interpreti: Enrico Caruso, Titta Ruffo, Maria Callas, Luciano Pavarotti.

La Galleria d’arte Ossimoro di Spilamberto propone poi, presso il suo stand nel padiglione A, uno spazio interamente dedicato a Modena, con opere legate sia alla storia passata che a quella più recente; qui sono esposti alcuni arredi estensi, dipinti appartenuti ai conti Molza, mobili del XVII e del XVIII secolo modenesi e numerose opere più recenti di Giuliano Della Casa, Franco Guerzoni, fino ad arrivare a Chiara Tagliazucchi e Roberta Diazzi. A due importanti ritratti inediti di Eugenio Zampighi – che raffigurano i figli Antonio ed Elena – è dedicato l’incontro di domenica 2 dicembre alle 11.30 con la storica dell’arte Graziella Martinelli Braglia.

7.8.Novecento è aperta al pubblico a ModenaFiere (viale Virgilio 70) da venerdì 30 novembre a domenica 2 dicembre con orario continuato dalle 10.00 alle 19.00. La giornata professionale, con il deballage riservato agli operatori, è giovedì 29 novembre dalle 8.00 alle 18.00.

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