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Il freddo aumenta il rischio di infarto

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Il cattivo tempo influisce sul rischio di infarto. Questo si sapeva fin dagli anni ’20, ma ora una nuova ricerca ha esplorato i possibili meccanismi che contribuiscono a questo aumento del rischio di avere un attacco di cuore.

La ricerca, la più grande del suo genere, ha esaminato i dati meteo di 15 anni e l’incidenza degli attacchi di cuore in Svezia in quello stesso periodo.

I risultati dello studio sono stati pubblicati su JAMA Cardiology il 24 ottobre scorso.

E’ emerso che la più alta incidenza di attacchi di cuore c’era stata nei giorni con temperature sotto lo zero, mentre il tasso di attacchi cardiaci era diminuito quando le temperature erano salite a 40 gradi.

“Il clima freddo e ventoso porta a una contrazione dei vasi sanguigni nella pelle per risparmiare energia e temperatura”, ha spiegato David Erlinge, cardiologo all’Università di Lund, in Svezia, aggiungendo: “Questo aumenta il carico di lavoro del cuore, innalzando il rischio di un attacco di cuore”.

I risultati dello studio dicono anche che la correlazione tra freddo e attacchi di cuore non è stata trovata nelle parti settentrionali della Svezia, che è la regione più fredda. Quindi, piuttosto che il freddo estremo, può essere l’estrema fluttuazione della temperatura a colpire la salute del cuore.

Tra gli altri fattori, incidono anche quelli comportamentali, ad esempio, spalare la neve potrebbe essere un’attività pericolosa per gli anziani che non sono abituati a tali livelli di tensione durante il resto dell’anno.

Minore esposizione alla luce solare, cambiamenti nei modelli dietetici, maggiore probabilità di avere l’influenza e altri disturbi affettivi stagionali sono anche potenziali fattori di un attacco di cuore.

Ora, sono necessari ulteriori studi per vagliare questi fattori ed è importante studiare l’associazione tra freddo e infarto, nelle popolazioni più giovani, dato che l’età media dei partecipanti al presente studio era stato di 72 anni.

Molte persone anziane si trasferiscono in luoghi caldi e soleggiati quando vanno in pensione“, ha detto il dottor Erlinge. “Il nostro studio indica che questa è una buona idea”, ha aggiunto.

L’esperto, alle persone che sono a rischio di avere attacchi di cuore o che hanno una storia familiare o di infarto, ha consigliato di indossare strati di vestiti caldi e di stare dentro casa quando le temperature si abbassano. Anche fare delle pause adeguate quando si lavora è importante.

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