Preferisco di no: a Torino le storie di rifiuti celebri

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I “no” docili e pigri, i “no” che sfidano le consuetudini urlati a gran voce, ma anche i “no” indolenti o coraggiosi, sono i protagonisti degli spettacoli in programma a Torino Spiritualità “Preferisco di no” (26-30 settembre 2018), edizione numero XIV dedicata al rifiuto che nasce da uno scrupolo interiore, pronunciato in modo gentile ma irriducibile per proteggere la propria umanità e quella degli altri.

I “no” a salire sul palcoscenico del festival sono quelli dei grandi, indimenticabili, personaggi della storia letteratura, capaci di saltar fuori dalla pagina, aggraziati o graffianti ma sempre seduttivi, che con i loro rifiuti hanno ispirato generazioni di lettori. Ma non solo. Perché in scena a Torino Spiritualità, le storie di finzione si intrecciano alle biografie, quelle delle donne e degli uomini colti nel momento in cui imprimono alla loro vita una svolta che cambierà il corso della Storia.

Poiché l’essere umano non è solo ciò che fa, ma anche cosa sceglie di non fare, il primo dei protagonisti è Henry Chinaski, alter ego di Charles Bukowski, personaggio senza paura, sdegnoso delle regole che imprigionano la società e la classe media, cinico e indurito ma insieme vulnerabile e tremendamente sensibile, per la prima volta interpretato dal cinque volte Premio Ubu Massimo Popolizio, attore tra i più stimati della scena teatrale e cinematografica, memorabile in Sono tornato (2018), La grande bellezza (2016), Era d’estate (2016). È lui a dare voce aPost Office, romanzo che inaugurò il culto di Bukowski in Europa, accompagnato dalle atmosfere jazz del celebre sassofonista argentino Javier Girottogiovedì 27 settembreore 21 al Teatro Carignano. «Cominciò per sbaglio». Iniziano così, per un madornale errore di valutazione, undici anni «sparati nelle tempie»: stagioni su stagioni di turni snervanti alle Poste degli Stati Uniti d’America, a girare in lungo e in largo per la periferia di Los Angeles con una borsa di cuoio in spalla. Perennemente in ritardo, vessato dal capufficio e insofferente ai regolamenti, Henry Chinaski, ironico e malconcio, si salverà dall’inabissamento scoprendosi capace di una visionaria anarchia. La riduzione letteraria è di Giuseppe Culicchia, la produzione di Circolo dei lettori.

(Intero € 15 | Ridotto Amici di Torino Spiritualità € 10. Biglietteria al Circolo dei lettori, via Bogino 9, dalle ore 9.30 alle ore 21.30, biglietteria online su Vivaticket).

Le storie dei libri, spesso più reali e tangibili di quelle vere, si mescolano a quelle dei disobbedienti della storia – da Oscar Wilde ad Anna Politovskaja, da Franco Basaglia a Rosa Parks e Martin Luther King – nel reading dello scrittore Daniele Aristarco, classe 1977, già autore di testi teatrali, programmi radiofonici, trasmissioni televisive e ora di romanzi, racconti e saggi divulgativi di storia e cinema sia per gli adulti che per i giovani e i giovanissimi lettori. Io dico “no”! Storie di disobbedienza, va in scena venerdì 28 settembreore 22 a Off Topic (via Giorgio Pallavicino, 35), accompagnato dalle musiche e parole di Chiara Perciballi, voce e chitarra e Giulia Marinelli, synth e voce. Alternando brevi ritratti in forma di monologo di donne e uomini che hanno saputo disobbedire di fronte alle ingiustizie. Perché, se lo vogliamo davvero e ci diamo da fare, non c’è muro che non si possa abbattere, non c’è iniquità che non si possa rimuovere. (Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili, gli Amici di Torino Spiritualità possono prenotare un posto in sala. Non è richiesta tessera d’ingresso. Chi lo desidera può prenotare la “Cena resistente”, servita dalle ore 19.30, scrivendo a bistro@offtopictorino.it).

Se si parla di coraggio e temerarietà di fronte alle ingiustizie, il pensiero va subito al personaggio nato dalla penna di Edmond Rostand, l’estroso e umorale spadaccino guascone dotato di un enorme naso, Cyrano de Bergerac. A lui, lo scrittore e giornalista Pietrangelo Buttafuoco, dedica la lezione spettacolo «Grazie, no!». Il cuore di Cyranodomenica 30 settembreore 17 al Circolo dei lettori. Un autentico eroe romantico, fiero e temerario, mai incline al compromesso e spavaldo, che dietro alla scorza dura nasconde cuore e sentimento. Il più indomito e nasuto tra i cadetti di Guascogna, il suo fioretto sguainato contro codardia e servilismo, e infine sua leggendaria tirata dei «Grazie, no!», non poteva mancare a Torino Spiritualità “Preferisco di no”. (Ingresso € 6, gratuito per gli Amici di Torino Spiritualità. Biglietteria al Circolo dei lettori, via Bogino 9, dalle ore 9.30 alle ore 21.30, biglietteria online su Vivaticket)

E infine, è lecito abbandonarsi alla pigrizia, ascoltando Paolo Nori, scrittore emiliano e traduttore, leggere uno dei massimi capolavori della letteratura russa. Oblomov. Una vita orizzontale di Ivan Gončarov va in scena al Circolo dei lettori domenica 30 settembreore 21, opera che dà forma a un universo apparentemente immobile ma in realtà freneticamente vivo di osservazioni, pensieri e annotazioni. Racconta Paolo Nori: «Le pagine che ci mette Oblomov a alzarsi da letto sono 163. In tutta la prima parte del libro, praticamente, Oblomov sta sempre a letto, e anche per buona parte del resto del romanzo, delle restanti 488 pagine, sta quasi sempre a letto anche lì. E quando non sta a letto sta “Così”, dice Gončarov, come “a volte, piace stare ai cani: seduti, per giorni interi, alla finestra, la testa appoggiata al sole, a guardare, scrupolosi, tutto quello che passa”». E così, chi non ha mai provato, al mattino, un po’ di riluttanza a iniziare la giornata, a rifare il letto, a cambiare la lampadina fulminata in bagno, a iscriversi a un corso di inglese, chi desidera abbandonarsi alla mite pigrizia restando lunghi distesi sul divano a osservare la vita che passa, potrà trovare una giustificazione, perché in fondo, tutti, siamo stati almeno una volta Oblomov. Disponibili in sala alcuni tappetini di gomma, per chi desiderasse seguire il reading in tipica posizione “oblomoviana”!

(Intero € 10, ridotto Amici di Torino Spiritualità € 7. Biglietteria al Circolo dei lettori, via Bogino 9, dalle ore 9.30 alle ore 21.30, biglietteria online su Vivaticket)

Inoltre, al Jazz Club (via San Francesco Da Paola angolo Via Giolitti) due spettacoli a ingresso libero per raccontare i ribelli di ieri e di oggi. Il primo è Bruce Springsteen, al centro del dialogo tra il giornalista di Avvenire Luca Miele e Maurizia Rebola, direttore della Fondazione Circolo dei lettori, sostenuti dalle energiche incursioni musicali di Renato Tammi, voce e chitarra, e Diego Alloj, sassofono, della Spring Street Band. È Erediti i peccati, erediti le fiamme. Bruce Springsteen e la rivolta contro il padresabato 29 settembreore 21.30, sulla figura paterna, che torreggia austera, inamovibile e irosa nella poetica del Boss. Walking bass & Burning violins invece, sempre al Jazz Club, ma domenica 30 settembreore 21.30, con il giornalista e scrittore Carlo Grande e il saggista Roberto Carretta, il cantautore Federico Sirianni e il gruppo klezmer Les Nuages Ensemble, concerto-lezione in cui le parole di Giordano Bruno, filosofo errabondo e perseguitato, si intrecciano alle note dei neri afroamericani e degli ebrei dell’Est, in un impasto di blues e klezmer, musiche degli erranti e dei senza patria. (Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili. Gli Amici di Torino Spiritualità possono prenotare il posto in sala. Chi lo desidera può prenotare il “Dinner in Jazz” (tavolo per cena & evento) sull’apposito form del sito www.jazzclub.torino.it).

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