Il mix di proteine che salva il cervello dall’Alzheimer

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Si pensa che gli effetti dannosi del morbo di Alzheimer siano in parte causati dall’accumulo di placche proteiche nel cervello, che abbattono le connessioni neurali. Ma non tutti coloro che hanno un accumulo di placca sviluppano l’Alzheimer.

Un team di ricercatori statunitensi ha identificato un mix di proteine, che impedisce alle placche di interferire con le sinapsi del cervello.

“Non comprendiamo ancora i meccanismi esatti responsabili di questa protezione”, ha affermato uno dei membri del team , Giulio Taglialatela, scienziato italiano trasferitosi all’estero oltre vent’anni fa, che lavora nell’Università del Texas. “La comprensione di tali processi biologici protettivi potrebbe rivelare nuovi obiettivi per lo sviluppo di trattamenti efficaci contro l’Alzheimer”, ha spiegato.

L’esistenza di placche beta amiloide e di grovigli di un’altra proteina chiamata tau sono responsabili dell’ostruzione delle funzioni vitali del cervello, ma gli scienziati non hanno capito da dove vengano queste placche e grovigli e come combatterli.

Attraverso un’analisi dettagliata del tessuto cerebrale congelato, donato da alcuni volontari, gli scienziati hanno individuato 15 distinte proteine ​​che differenziano il  gruppo di persone con placca e accumulo di tau che non sviluppano l’Alzheimer, rispetto a quelle che sviluppano la demenza.

La ricerca è stata pubblicata sul Journal of Alzheimer’s Disease .

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