UA-72767483-1

Meno ictus con tre tazze di caffè ogni giorno

Filed under In evidenza, Lifestyle, News, Salute

Bere fino a tre tazze di caffè o tè al giorno non solo non fa male, ma riduce il battito cardiaco irregolare e il rischio di ictus, secondo un nuovo studio.

Una singola tazza di caffè contiene circa 95 mg di caffeina. Agisce come uno stimolante per il sistema nervoso centrale e aiuta a bloccare gli effetti dell’adenosina, una sostanza chimica che provoca fibrillazione atriale.

La fibrillazione atriale è il più comune disturbo del ritmo cardiaco, induce il cuore a battere rapidamente e a saltare i battiti: se non trattata, può provocare l’ictus.

Molti clinici raccomandano ai pazienti con aritmie atriali o ventricolari di evitare le bevande contenenti caffeina, invece i risultati del nuovo studio suggeriscono che l’assunzione di caffeina, fino a 300 mg al giorno, può essere sicura per i pazienti aritmici.

I ricercatori dell’Alfred Hospital e del Baker Heart and Diabetes Institute in Australia hanno analizzato diversi studi per giungere alle loro conclusioni.

I risultati del lavoro, illustrati sulla rivista JJACC: Clinical Electrophysiology, sono il frutto di varie analisi.

In una meta-analisi operata su 228.465 partecipanti, la fibrillazione atriale era diminuita del 6 per cento nei bevitori normali di caffè. Un’altra analisi fatta su 115.993 pazienti aveva mostrato che la caffeina aveva ridotto la patologia del 13 per cento.

Un altro studio fatto su 103 pazienti con attacco post-cardiaco che avevano ricevuto una media di 353 mg di caffeina al giorno aveva mostrato un miglioramento della frequenza cardiaca.

I ricercatori hanno anche stabilito che la caffeina non aveva avuto alcun effetto sulle aritmie ventricolari, fino a 500 milligrammi al giorno.

Tuttavia, in due studi, in cui i pazienti avevano bevuto almeno 10 tazze, 9 nove tazze di caffè al giorno, c’era stato un rischio aumentato di aritmie ventricolari.

D’altra parte, i pazienti con le condizioni cardiache pre-esistenti che avevano consumato due o più bevande energetiche, che contenevano caffeina concentrata, avevano segnalato palpitazioni entro 24 ore.

You must be logged in to post a comment Login