‘Opere su carta’ a Sassoferrato

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Con il Patrocinio del Comune di Sassoferrato

PAOLO GUBINELLI

OPERE SU CARTA

Chiesa di San Giuseppe (Piazza Matteotti) – Sassoferrato

dal 9 al 24 settembre 2017

Giorni e orari di apertura al pubblico:

inaugurazione sabato 9 settembre 2017, ore 17.00

venerdì, sabato e domenica dalle ore 16,30 alle 19,30, lunedì chiuso

martedì, mercoledì e giovedì su prenotazione 

e-mail: iat.sassoferrato@ happennines.it )

Presentazione critica:

 

ANTONIO PAOLUCCI 2004

 

Nunc videmus per speculum et in enigmate…, aveva detto San Paolo. Vediamo come attraverso uno specchio e sotto forma di enigma. Un giorno vedremo in verità e splendore.

Ma intanto, che fare? Se il mondo visibile è lo specchio del mistero, come può la poesia in parole o la poesia in figura (ut pictura poesis, vale ancora e varrà sempre l’antica equivalenza, questo catalogo ce ne fornisce persuasiva testimonianza) come può la poesia sciogliere l’enigma? O, per meglio dire, come può tentare di avvicinarsi alla soluzione dell’enigma? Aprite un qualsiasi manuale di storia dell’arte e vi accorgerete che i modi tentati dai pittori per attraversare lo specchio paolino sono innumerevoli; dai grafiti rupestri del Sahara agli sberleffi Dada, dagli affreschi di Piero della Francesca ai sacchi di Burri. Non è dato a nessun artista, sotto il cielo, sciogliere l’enigma ma nessuno merita l’arduo e scomodo titolo di artista se non ci prova.

Paolo Gubinelli ci ha provato e ci prova con ascetica pazienza ma anche (mi si perdoni l’ossimoro) con una specie di furiosa determinazione.

Cosa sono le sue ermetiche carte trasparenti, le sue criptiche incisioni, le sue piegature esatte melodiose e misteriose, simili ai segni che le onde lasciano sulla sabbia?

Sono icone del disordine (Venturoli) o piuttosto di un ordine sepolto che un giorno ci sarà dato comprendere? Sono i crittogrammi di un alfabeto incognito che allude ai segreti della “razionalità induttiva” (Argan). Oppure sono, le carte di Gubinelli, i segni di “un poeta nel tempo della povertà”, come ha detto con una bella immagine Carmine Benincasa? Io non so rispondere. So però che – se privilegio e destino dell’artista è auscultare il mistero del mondo e mettere in figura le chiavi della interpretazione possibile – Paolo Gubinelli è un artista vero.

 

Antonio Paolucci, Febbraio 2004

Ed. Nuova Grafica Fiorentina

Comune di Scandicci 2004

Abbazia di S. Salvatore a Settimo

Comune di Firenze 2004

Limonaia di Villa Strozzi

BZF – Vallecchi – Comune di Firenze 2004

Poesie inedite dei maggiori Poeti

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