Filosofi lungo l’Oglio prosegue da Verolanuova a Villachiara con il tema «Toccare»

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Prosegue il festival itinerante. Da Verolanuova a Villachiara, il tema «Toccare» declinato da De Masi, Niola, Mosca Mondadori e Bianchi.

Entra nella seconda settimana, e sempre più nel vivo, il festival Filosofi lungo l’Oglio, ideato e diretto da Francesca Nodari e giunto alla XII edizione.

Dopo un intenso periodo di passaggi televisivi, che ha visto al centro dei dibattiti il suo discusso ultimo libro, Lavorare gratis, lavorare tutti. Perché il futuro è dei disoccupati (Rizzoli), Domenico De Masi – professore emerito di Sociologia del lavoro alla Sapienza di Roma – giunge a Brescia, per dialogare sulla tematica più delicata del momento, il lavoro. E lo fa in una scuola superiore, luogo deputato alla formazione delle leve del futuro: l’ITC Primo Mazzolari (via Gerolamo Rovetta 29) di Verolanuova, domenica 11 giugno. Il suo intervento: Il lavoro intoccabile – organizzato in collaborazione con Rotary Distretto 2050 Club Brescia Verola – è previsto alle 21.15.

Alla lezione di De Masi segue quella di Marino Niola, professore di Antropologia dei simboli all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e allievo del grande antropologo Claude Lévy-Strauss, oltre che presidente nel biennio 2008-2010 del Teatro Stabile di Napoli. Niola ha approfondito le persistenze del folklore nella società contemporanea. E la relazione che lunedì 12 giugno alle 21.15 presenta a Orzivecchi, a Palazzo Martinengo, si intitola in maniera curiosa e accattivante: Sticky fingers. La microfisica del toccare tra materiale e immateriale.

Martedì 13 giugno il fulcro del discorso ruota attorno al tema del Totalmente Altro, nell’incontro: Essere toccati dal cielo, che vede in dialogo l’editore, saggista e poeta Arnoldo Mosca Mondadori e il professor Armando Savignano, ordinario di Filosofia morale all’Università di Trieste. Nell’occasione viene presentato il libro di Mosca Mondadori: Imprigionati dalla gloria. Teatro dell’incontro è piazza Aldo Moro a Barbariga, alle 21.15.

Musica e parole è il binomio che compiutamente descrive la serata di mercoledì 14 giugno al cortile della Pieve di S. Maria Maggiore a Erbusco, gioiello di architettura medievale, dove alle 21.15 il filosofo e jazzista Massimo Donà (tromba e voce) si esibisce con Michele Polga (sax) e Davide Ragazzoni (batteria), dando vita alla performance: Conoscere, toccare, nella quale il suono incontra in maniera suggestiva la parola e trasforma la conoscenza in una completa esperienza tattile.

Chiude l’intensa settimana il fondatore della Comunità Monastica di Bose, Enzo Bianchi, Priore fino allo scorso gennaio. Bianchi ritorna al Festival con l’intervento: Sensi spirituali, nella bella cornice dell’Azienda Le Vittorie, al numero 11 dell’omonima via a Villachiara. La sua lectio magistralis – che inizia a 20.30 – viene coerentemente accompagnata dalla performance artistica «Toccare il fuoco», di e con Nicola Pignoli (giocoliere) e Lorenzo Samanni (attore). Lo spettacolo di Pignoli e Samanni è il terzo degli eventi-cornice progettati in assonanza alle tematiche, ai concetti, agli approfondimenti espressi dai filosofi ed esperti del linguaggio ospiti del festival.

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