UA-72767483-1

Quando con una mela si rigenera un orecchio

Filed under In evidenza, Lifestyle, Salute

La medicina rigenerativa è alla ricerca di nuovi e poco costosi sistemi per poter ricostituire organi umani danneggiati.

Utilizzare una mela, alcuni petali di fiori, degli asparagi può essere una strana ma valida soluzione.

Il biofisico canadese Andrew Pelling, professore dell’Università di Ottawa, in Canada, ha utilizzato non solo le mele, ma altri tipi di frutta o verdura e anche dei fiori per aiutare a ricostruire il corpo umano.

In un recente esperimento, Pelling e il suo team hanno rimosso le cellule e il DNA di una mela, lasciando solo la struttura in cellulosa del frutto, quella che dà rigidezza e compattezza alle piante.

In questa struttura in cellulosa hanno impiantato delle cellule viventi in laboratorio, comprese quelle umane.

In una seconda fase, il team ha dato alla mela la forma dell’orecchio e ha ricreato delle orecchie umane.

Con mele, asparagi e petali, a basso costo si possono creare strutture diverse fornendo diverse possibilità per la medicina rigenerativa, dicono gli autori dell’esperimento.

Con le strutture vegetali si possono fare degli impianti per i pazienti che hanno alcuni tessuti danneggiati o malati.

I medici e i dentisti già usano la medicina rigenerativa utilizzando strutture per innestare pelle e ossa e riparare i legamenti del ginocchio e le gengive.

Ma i prodotti disponibili sul mercato possono essere molto costosi. Da qui l’idea di utilizzare delle strutture vegetali.

Per condurre l’esperimento, Pelling ha innestato le strutture di cellulosa in una cavia, ottenendo lusinghieri risultati. Ora sta facendo test simili con gli asparagi, i petali dei fiori e altra frutta o ortaggi.

Per lo scienziato, la struttura dei petali dei fiori potrebbe rivelarsi ideale per produrre della pelle, mentre gli asparagi sarebbero utili per stimolare la crescita dei nervi e dei vasi sanguigni.

Pelling spera di sviluppare materiali a basso costo e “open source”, cioè, in grado di essere adattati e migliorati da altri scienziati, inserendo i suoi studi in un filone, come quello della medicina rigenerativa, che è molto cresciuta negli ultimi dieci anni.

You must be logged in to post a comment Login