I funghi aiutano a combattere demenza e Alzheimer

I funghi costituiscono, una delle poche fonti naturali di vitamina D, ma aiutano anche il sistema immunitario e hanno proprietà anticancro, secondo un nuovo studio, pubblicato nel Journal of Medicinal Food.

I ricercatori dall’Università di Malaya in Malesia hanno dimostrato che il consumo regolare di funghi può migliorare la crescita dei neuroni nel cervello, contribuendo in tal modo a ritardare lo sviluppo delle malattie neurodegenerative relative all’età come la demenza e l’Alzheimer.

Lo studio ha scoperto che alcuni funghi commestibili e medicinali contengono dei composti bioattivi che sono neuroprotettivi e forniscono benefici cognitivi, proteggendo contro gli stimoli neurotossici come l’infiammazione che contribuisce allo sviluppo delle malattie neurodegenerative.

“Secondo la nostra ricerca, i funghi sono antiossidanti, antitumorali, antivirali, anticancro, antinfiammatori, immunomodulanti, antimicrobici e svolgono attività antidiabetica”, ha spiegato Vikineswary Sabaratnam, ricercatore dell’University of Malaya in Malesia.

I funghi sono anche noti per le loro proprietà antinfiammatorie e possono essere utilizzati come alimenti funzionali per sopprimere l’infiammazione, che contribuisce a molte malattie croniche relative all’età, comprese le malattie neurodegenerative.

I ricercatori ritengono che l’attuale terapia farmacologica per le malattie neurodegenerative sia inefficace e abbia molti effetti collaterali, fornendo solo un breve ritardo nella progressione della malattia. Pertanto, c’è bisogno di trovare soluzioni adeguate per prevenire o ridurre la gravità delle malattie neurodegenerative.

Secondo i rapporti più recenti, le malattie neurodegenerative, come la demenza e la malattia di Alzheimer, continueranno a crescere costantemente per raggiungere 42 milioni di casi in tutto il mondo nel 2020.

Ci sono circa 100 specie di funghi e alcuni di loro possono essere grande medicine naturali per il sistema immunitario e per prevenire il cancro.

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