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Anna Frank non fu denunciata ai nazisti, venne trovata per caso

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Il nascondiglio di Anna Frank potrebbe essere stato trovato ‘per caso’ dai nazisti, secondo un nuovo studio, fatto dai ricercatori del Museo di Amsterdam, per i quali gli ufficiali che arrestarono l’adolescente ebrea potrebbero essere andati all’indirizzo di Amsterdam, in Olanda, dove la ragazza si nascondeva con i suoi familiari e altri amici, solo per un altro controllo.

Non fu dunque a causa di una denuncia che l’adolescente ebrea con la sua famiglia fu arrestata, come si è sempre creduto, ma per caso, mentre le autorità stavano indagando su una frode relativa a dei buoni pasto.

Lo ha asserito il ricercatore Gertjan Broek, del Museo Anna Frank di Amsterdam, basandosi su nuovi documenti.

Anne Frank e i suoi parenti avevano cominciato a vivere nascosti nel luglio del 1942 per non cadere nelle mani dei nazisti. Rimasero lì con una famiglia amica fino all’agosto del 1944, prima di essere scoperti e inviati in un campo di concentramento.

Nel nascondiglio segreto, l’adolescente scrisse il suo famoso diario, uno dei libri più letti al mondo.

La ragazza morì di tifo, a soli 15 anni, nel 1945, mentre era nel campo di concentramento di Bergen-Belsen, pochi giorni dopo la morte di sua sorella Margot. Suo padre, Otto Frank, unico sopravvissuto della famiglia, pubblicò il diario della figlia nel 1947.

Finora si era creduto che una soffiata anonima, fatta al Sicherheitsdienst, o SD, il servizio di sicurezza tedesco, avesse portato i nazisti a scoprire questi ebrei nascosti all’indirizzo Prinsengracht 263 di Amsterdam.

Dal giorno 10 marzo 1944 Anna però aveva scritto più volte dell’arresto di due uomini che stavano vendendo razioni alimentari illegalmente. I due, chiamati “B” e “D” (iniziali di Martin Brouwer e Pieter Daatzelaar) erano stati arrestati.

“B e D sono stati arrestati, quindi non abbiamo più i buoni…”, aveva scritto Anna il 14 marzo.

Questo dimostra che la famiglia Frank potrebbe aver avuto parte del cibo attraverso questi tagliandi venduti illegalmente dai due uomini.

Il Museo di Anna Frank, che ad Amsterdam si trova nella casa dove la ragazza con i familiari e altri amici, si nascosero, invita, chi può, ad approfondire ulteriormente la questione, con altri documenti e studi.

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