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Il popolo vuole andare a votare? I nostri politici fanno pena

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Ormai sono diventati, davvero, tutti uguali. Non è un luogo comune, ma una seria considerazione. I politici con le loro dichiarazioni mostrano come ormai essi parlino tutti lo stesso linguaggio, quelli nuovi e quelli vecchi, quelli di professione e i cosiddetti populisti.

L’ultima frase ricorrente in queste ore è che “gli italiani vogliono andare a votare”. Gli italiani a dire il vero vorrebbero altre cose. Della legge elettorale e di andare alle urne non gliene può importare di meno. Il popolo vorrebbe stabilità e sicurezza, oltre al completamento veloce di alcune iniziative già avviate dal governo Renzi. Aver detto ‘no’ in un referendum non vuol dire voler andare a votare. Ci sono i terremotati e i lavoratori che aspettano.

I nostri politici ormai sono tutti scollati dal paese reale e scambiamo il loro piccolo mondo per l’universo popolare.

Diceva il filosofo Francesco Bacone, in un contesto più nobile e più ampio, che l’uomo doveva liberarsi dagli idola, dai fantasmi, dai pregiudizi della mente per raggiungere un corretto approccio.

Ecco, le menti dei nostri politici sono pervase dagli idola, perchè essi scambiano il loro piccolo mondo, i loro meschini desideri, per l’universo popolare.

Per favore, cari politici, dopo che ci propinate ogni giorno, tramite i giornali mainstream, i vostri penosi battibecchi su quale legge elettorale preparare per potervi assicurare le vostre posizioni e dopo che vi riempite la bocca con la parola ‘elezioni’, non attribuite i vostri interessi personali alla volontà del popolo.

Ecco alcune delle frasi dette dai nostri ‘cari’ politici nelle ultime ore:

“Il popolo vuole votare e non gradisce Renzi presidente del Consiglio. Si deve andare al voto il prima possibile”, ha detto Giancarlo Giorgetti della Lega Nord.

“Riteniamo che l’unico modo per rispettare quanto ampiamente emerso dal referendum sia mettere l’Italia nelle condizioni di avere prima possibile un governo scelto dagli italiani e non frutto delle manovre di Palazzo”, ha sottolineato Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia.

Anche Luigi di Maio del Movimento 5Stelle ha asserito che il popolo vuole il voto, dato che non ne può più dei “governi che non passano per il popolo”.

Davvero fanno pena i nostri politici, quelli tradizionali e quelli che si dicono diversi.

Abbiamo appena speso un sacco di soldi per un referendum, ora spenderemo altri soldi per le nuove elezioni. Il popolo italiano può aspettare, le sue reali esigenze non sono prioritarie.

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