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I funghi magici possono alleviare ansia e depressione

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Una singola dose di psilocibina, il composto attivo dei “funghi magici,” ha ridotto significativamente l’ansia, la depressione e la paura della morte fra i pazienti terminali di cancro, per alcuni mesi, secondo due nuovi studi.

Nei pazienti, si è verificata la riduzione immediata della depressione e dell’ansia per un periodo addirittura di otto mesi, in alcuni pazienti con cancro avanzato, dopo una dose singola di psilocibina, assunta in forma di pillola.

Circa il 40-50% dei malati di cancro, soffre di una sorta di depressione o ansia. Gli antidepressivi hanno scarso effetto, in particolare sulla depressione “esistenziale” che può portare a considerare la vita priva di significato e a pensare al suicidio.

Ottanta persone in due studi clinici separati, fatti alla Johns Hopkins University School of Medicine e nel New York University Langone Medical Center  hanno assunto la psilocibina sotto stretta supervisione medica.

Dopo la somministrazione, la maggior parte dei partecipanti ha avvertito un aumento dell’ottimismo, una sensazione di connessione con altre persone e ha avuto esperienze mistiche e spirituali. Gli effetti sono continuati per almeno sei mesi e in alcuni casi fino a otto mesi.

Lo studio di New York ha coinvolto 29 pazienti e quello più grande della Johns Hopkins University altri 51.

Tutti i partecipanti, con una sola dose del farmaco, hanno avuto la riduzione immediata della depressione e dell’ansia.

I risultati dei due studi sono stati molto simili, con circa l’80% dei pazienti che ha moderatamente o notevolmente migliorato il benessere e la vita con una singola dose elevata della droga, data con il supporto della psicoterapia.

In entrambi gli studi, circa l’80 per cento dei partecipanti ha detto che effetto della psilocibina è durato per almeno diversi mesi; più del 70 per cento ha riferito che le esperienze sono state tra le più significative della loro vita, mentre non hanno accusato alcun effetto collaterale serio.

La psilocibina attiva un sottotipo del ricevitore della serotonina nel cervello.

Gli effetti dei funghi magici avevano destato interesse nella psichiatria dal 1950, ma negli Stati Uniti dal 1970, sulla scia della guerra del Vietnam e l’ascesa dell’uso di droghe ricreative nella controcultura hippy, hanno portato a ereggere scoraggianti ostacoli giuridici e finanziari per l’esecuzione di prove mediche.

La ricerca, pubblicata nel  Journal of Psychopharmacology, è l’ultima a suggerire che psilocibina e altre droghe allucinogene potrebbero essere utili per le persone con depressione, disturbo post-traumatico da stress e droga, dipendenze da alcol o tabacco.

I ricercatori leader dello studio, tuttavia, hanno detto che la psilocibina non dà dipendenza ma non dovrebbe essere usata senza controllo medico.

 

 

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