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Le donne italiane provano disagio nell’acquisto del profilattico

Filed under Lifestyle, Salute

In occasione della Giornata mondiale contro l’AIDS del 1 dicembre, SCA Italia, azienda leader mondiale nel settore dell’igiene, lancia i risultati della ricerca #HygieneMatters condotta con l’obiettivo di promuovere, educare e sensibilizzare le persone sul tema dell’igiene

Secondo la ricerca internazionale, che ha coinvolto 12.000 intervistati in 12 paesi, i preservativi vengono considerati dagli italiani come il prodotto per l’igiene e la cura della persona che crea maggiormente disagio al momento dell’acquisto (50%), seguiti dai prodotti per l’incontinenza maschile (49%) e quella femminile (47%).

In particolare, tra i paesi europei oggetto della ricerca (Italia, Spagna, Regno Unito, Francia, Germania, Svezia, Olanda e Russia) le donne italiane (64%) sono quelle che provano ancora più disagio nell’acquisto del profilattico seguite dalle donne russe (63%), inglesi (51%), svedesi (45%), francesi e tedesche (44%), spagnole (43%) e ultime le olandesi (42%).

La ricerca “Hygiene Matters”

“Hygiene Matters” 2016 è la quinta edizione della ricerca commissionata da SCA (la prima nel 2008) con l’obiettivo di promuovere il dialogo globale sul tema dell’igiene e al contempo di educare e facilitare l’adozione di prodotti e misure che favoriscano il miglioramento delle condizioni igieniche e degli standard di salute nel mondo.

Presentata il 23 settembre a New York durante una conferenza in occasione della 71° Assemblea Generale delle Nazioni Unite, questa indagine è parte di una partnership tra SCA e il WSSCC (Water Supply and Sanitation Collaborative Council), organizzazione membro delle Nazioni Unite specializzata nella gestione dei problemi inerenti la sanità e l’accesso all’acqua in tutto il mondo.

Questa edizione della ricerca è stata condotta dal mese di maggio al mese di giugno 2016, commissionata da SCA. Ha coinvolto 12 Paesi: Cina, Francia, Germania, Italia, Spagna, Svezia, Messico, Olanda, Russia, India, Regno Unito e Stati Uniti.

La compilazione è avvenuta via web e ha coinvolto un totale di 12.000 intervistati, indicativamente 500 donne e 500 uomini dai 16 ai 56 anni per mercato e principalmente residenti in aree urbane. Quote nazionali sono state utilizzate per ottenere un’accurata rappresentazione per fasce d’età.

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