Il farmaco che fa sparire le impronte digitali

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La capecitabina, uno degli agenti anticancro più ampiamente usati nel mondo, prescritto, ad esempio, ai pazienti con cancro al seno, cancro del colon, cancro rettale e cancro allo stomaco, fa scomparire le impronte digitali.

L’effetto collaterale non è permanente, infatti dopo l’interruzione del trattamento entro due-quattro settimane queste impronte ritornano.

Lo dice uno studio olandese, fatto  su 150 pazienti e apparso su ‘JAMA Oncology’.

Ron Mathijssen, oncologo medico dell’Erasmus MC, ha detto di aver voluto esaminare più precisamente questo effetto, anche perché le impronte digitali diventano sempre più importanti, per stabilire l’identità di una persona, nei passaporti, per entrare in alcuni paesi (compresi gli Stati Uniti) e per la registrazione in alcuni dispositivi elettronici come computer portatili e smartphone.

Lo studio olandese ha trovato che nel 14 per cento dei pazienti trattati con capecitabina le impronte digitali erano quasi completamente sparite.

Per i ricercatori, i malati in trattamento con questo prodotto dovrebbero viaggiare con un certificato medico che spieghi la loro situazione.

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