Laura Boldrini, a Caldarola: essere Resistenti, oggi

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La pioggia e il maltempo non hanno scoraggiato, a Caldarola (Macerata), i partecipanti alla 13esima “Marcia della memoria…sulle orme della Resistenza”, che si è svolta mentre in tutta Italia si stanno organizzando numerose manifestazioni per la Festa della Liberazione.

Il maltempo non ha scoraggiato neanche l’onorevole Laura Boldrini, presidente della Camera dei deputati, che nel suo discorso fatto a Caldarola è apparsa ben decisa a partecipare alla Marcia per le strade, che, dal Paesino (reso noto anche dalle mostre lì organizzate da Vittorio Sgarbi), passando per Vestignano, portano a Montalto.

“Anche su questi monti è stata scritta la Costituzione”, ha detto la Boldrini, dopo che poco prima aveva distinto tra ricordo (individuale) e memoria (collettiva).

In un discorso appassionato, ricordando i partigiani caduti a Vestignano e soprattutto a Montalto, la Boldrini ha detto che bisogna chiedersi se il nostro Paese ora è quello che avevano sognato i martiri, 70 anni fa.

Oggi essere Resistenti, ha detto la Boldrini, vuol dire occuparsi della collettività e del bene comune. Vuol dire chiedersi ‘che cosa faccio io, perché questo paese sia più coeso?’ Perché non basta solo andare a votare…

“E’ solo dandoci nuovi impegni da cittadini, nuovi stimoli etici e democratici, che si è oggi Resistenti”, ha concluso.

Finito il discorso, dopo gli omaggi offerti alla Presidente da alcuni bambini e dagli organizzatori, è iniziata la Marcia, in un giorno ingrigito dalla bruma e da una pioggia leggera, ma luminoso nello spirito.

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