Biosphera 2.0: il modulo abitativo autosufficiente

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E’ molto interessante il modulo abitativo di 25 metri quadrati nato con il progetto Biosphera 2.0, di Aktivhaus e promosso dal Politecnico di Torino e dall’Università della Valle d’Aosta.

La piccola casa, provvista di tutti i servizi e costruita mettendo al centro l’uomo e il suo benessere è stata installata a Curmayeur. Per tutto l’anno girerà l’Italia e sarà ad Aosta, Milano, Rimini, Torino e Lugano, per terminare il monitoraggio, ambientale e fisiologico, e testare l’autonomia energetica e il benessere.

I test prevedono i -17 gradi ai piedi del Monte Bianco, in inverno, e i +39 gradi sulla riviera adriatica in estate. Saranno fatte anche prove urbane sull’inquinamento iin città come Milano e Torino.

“E’ un organismo nato – ha detto Mirko Taglietti, ceo di Aktivhaus – per proteggere l’individuo che lo abita. Sarà osservato il benessere che deriva da vari parametri fisici”.

Sperare che anche in Italia un modulo abitativo del genere possa essere sistemato su un proprio terreno, come avviene, entro certi limiti, nei paesi nordici, però, pare pura utopia, visti i lacci e i lacciuoli legislativi che ci sono se uno vuol fare qualcosa, tra leggi complicatissime, funzionari presumibilmente corrotti e funzionari, presumibilmente ignoranti e poco propensi dallo staccarsi dal seminato, che pongono ogni ostacolo fino a scoraggiarti, se vuoi essere sobrio e hai la pazienza di rispettare la legge, talora assurda.

“E’ casa tua, decidi tu!” diceva una pubblicità televisa. Seeee… Figurarsi!

(Paola Ort.)

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