Un braccialetto smart per la diagnosi e il controllo del Parkinson

Diagnosticare il morbo di Parkinson precocemente o monitorare la malattia, nel suo inevitabile progredire e peggiorare, non è più un problema con un’invenzione tutta italiana, sviluppata nell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna.

La malattia di Parkinson, si sa, oggi, non è curabile e il paziente che ne è affetto è destinato a peggiorare progressivamente.

Per rilevare la patologia in modo precoce, al fine di poterla un po’ contrastare con i pochi mezzi che la scienza ha oggi a disposizione, i ricercatori del centro toscano hanno ideato il ‘braccialetto smart’, che si è già aggiudicato anche il Premio iNEMO Design Challenge.

Il braccialetto, si compone appunto da un bracciale, che ha anche degli anelli inerziali, ed è un sistema sensorizzato.

Misura con precisione e con accuratezza il movimento e la posizione della mano e delle dita, valutando le prestazioni motorie del paziente.

Sviluppato nell’Assistive robotics laboratory dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna, il dispositivo aiuta il neurologo a valutare le capacità motorie quando ancora possono essere osservate con difficoltà a occhio nudo.

ll sistema è stato già testato nel reparto di Neurologia dell’ospedale di Carrara (Asl1 Massa Carrara), sotto la direzione di Carlo Maremmani e ha coinvolto più di 150 pazienti e quasi 100 persone sane nella fase di controllo.

Ha confermato di essere in grado di distinguere e di quantificare, con elevata accuratezza, le prestazioni motorie di pazienti affetti dalla malattia di Parkinson.

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