Le persone in fuga nel mondo sono in costante aumento

Women, walking with what possesions they can carry, arrive in a steady trickle at an IDP camp erected next to an AMISOM military base near the town of Jowhar, Somalia, on November 12. Heavy rains in Somalia, coupled with recent disputes between clans, has resulted in over four thousand IDPs seeking shelter at an AMISOM military base near the town of Jowhar, with more arriving daily. AU UN IST Photo / Tobin Jones. Original public domain image from Flickr

Il numero crescente di conflitti, la crisi climatica, le complesse e pericolose interrelazioni tra questi ed i loro effetti secondari, inclusa l’insicurezza alimentare ed energetica, costringono un numero sempre crescente di persone ad abbandonare le proprie case o il proprio Paese alla ricerca di sicurezza e protezione. Sono oltre 114 milioni le persone in fuga da guerre, persecuzioni e violenza a livello globale, almeno 1 persona ogni 73.

Il quadro internazionale che costringe milioni di persone alla fuga è complesso e complesse sono le soluzioni necessarie per intervenire sulle cause di fondo che costringono le persone ad abbandonare le proprie case e alleviare la sofferenza di chi è in esilio, offrendo loro la possibilità di ricominciare in un paese di asilo quando il ritorno a casa non è ipotizzabile.

Il 20 giugno si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato, appuntamento annuale voluto dalle Nazioni Unite per riconoscere la forza, il coraggio e la perseveranza di milioni di persone costrette a fuggire nel mondo a causa di guerre, violenza, persecuzioni e violazioni dei diritti umani.

Per l’occasione UNHCR lancia la campagna di solidarietà #WithRefugees, per un mondo dove tutti i rifugiati sono benvenuti perché i rifugiati hanno bisogno del sostegno di tutti, ora più che mai. Solidarietà significa lavorare insieme per un mondo che accoglie le persone rifugiate, celebrare i loro punti di forza e le loro conquiste e riflettere sulle sfide che devono affrontare.

Soprattutto, la solidarietà con le persone costrette a fuggire consiste nel trovare soluzioni affinché’ possano ricostruirsi un futuro in dignità e rimuovere gli ostacoli all’inclusione nella vita sociale, economica e politica. In assenza di pace, traguardo sempre più difficile da raggiungere, le persone rifugiate hanno bisogno di opportunità per essere membri attivi delle comunità che li hanno accolti, attraverso il lavoro, la scuola, lo sport o altre attività. Finché restano in esilio, i rifugiati desiderano e devono poter utilizzare i loro talenti e le loro passioni per provvedere alle loro famiglie e contribuire ai Paesi che li ospitano.

L’inserimento lavorativo è cruciale per garantire un’integrazione reale ed efficace. In occasione della Giornata Mondiale, UNHCR premierà le aziende italiane che, partecipando al programma Welcome. Working for refugee integration contribuiscono ad una società più inclusiva, favorendo opportunità di lavoro per i richiedenti asilo e rifugiati. In sette anni di programma oltre 700 aziende hanno permesso la realizzazione di oltre 30 mila percorsi di inclusione lavorativa su tutto il territorio nazionale, contribuendo a ridurre il gap fra domanda e offerta in molti settori, migliorando la produttività e, soprattutto, dando un futuro a migliaia di persone sradicate dalle loro terre.

Offrire alle persone rifugiate soluzioni e concrete opportunità di inclusione è un compito e una responsabilità della società nel suo complesso – istituzioni, società civile e settore privato – in linea con il Global Compact sui Rifugiati, quadro comune per una condivisione delle responsabilità più equa e prevedibile, che riconosce che una soluzione sostenibile alle situazioni dei rifugiati non può essere raggiunta se non attraverso la cooperazione internazionale.

Favorire l’inclusione delle persone rifugiate non è solo una questione di solidarietà e umanità, ma anche una strategia efficace per stimolare la crescita economica, rispondere alle sfide demografiche e arricchire la società con nuove prospettive e competenze, a vantaggio di rifugiati, comunità ospitanti e per l’intero sistema socioeconomico del paese.


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