Nistagmo movimenti oculari rapidi, ripetitivi e involontari

Quando gli occhi fanno movimenti involontario ritmici e ripetitivi che possono essere orizzontali, verticali o rotatori, si parla di nistagmo, un disturbo oculare. Questi movimenti possono essere regolari o a scatti e possono interessare uno o entrambi gli occhi. Secondo gli esperti di www.clinicabaviera.it, una delle aziende leader in Europa nel settore dell’oftalmologia, il nistagmo ha una bassa incidenza nella popolazione in generale, ma può portare a limitazioni visive anche gravi e deve essere trattato e diagnosticato tempestivamente.

Il nistagmo può essere congenito (presente fin dalla nascita) o acquisito (sviluppato più tardi nella vita). Le cause più comuni sono:

– Disordini genetici dovuti a problemi del sistema nervoso centrale.

– Lesioni cerebrali, dovute a traumi, ictus, tumori cerebrali, sclerosi multipla o altre malattie neurologiche.

– Disturbi dell’orecchio interno, come la malattia di Ménière, la labirintite, i tumori del nervo acustico o la mancanza di un corretto sviluppo dell’orecchio interno.

– Problemi alla vista, come strabismo, miopia, ipermetropia o astigmatismo, che causano il nistagmo come tentativo da parte del cervello di correggere la scarsa visione.

– Effetti collaterali di farmaci o medicinali che possono influenzare il sistema nervoso e causare questo problema.

-Malattie neuromuscolari come la SLA o la distrofia muscolare che indeboliscono i muscoli oculari.

Il trattamento del nistagmo dipende dalla causa sottostante e dalla gravità dei sintomi che provoca. In alcuni casi, un trattamento specifico può non essere necessario se i movimenti involontari sono lievi e non influiscono significativamente sulla visione o sulla qualità della vita della persona. Tuttavia, se i movimenti involontari sono più marcati o associati ad altri problemi di salute, possono essere prese in considerazione le seguenti opzioni:

Trattamento medico con farmaci che riducono l’intensità del nistagmo e migliorano la visione. Questi farmaci possono includere benzodiazepine o anticonvulsivanti che agiscono sul sistema nervoso centrale.

Terapia riabilitativa, che prevede la collaborazione con un terapeuta per migliorare la stabilità visiva, la concentrazione e la coordinazione con esercizi oculari, stimolazione visiva e tecniche di adattamento.

Intervento chirurgico, che viene effettuato nei casi più gravi, quando il paziente non risponde agli altri trattamenti. L’intervento può comportare la correzione di problemi strutturali dell’occhio, la modifica della funzione muscolare o l’impianto di dispositivi per ridurre i normali movimenti oculari.

Qualunque sia il trattamento applicato, gli esperti di Clinica Baviera danno alcuni consigli su come affrontarlo al meglio:

1. Consultare un medico
È molto importante consultare un medico specializzato in oftalmologia o neurologia per avere una diagnosi corretta e un piano terapeutico personalizzato, che poi può essere anche adattato e rivisto.

2. Cercare supporto emotivo
Cercare il sostegno di amici, familiari e gruppi di pazienti con lo stesso problema è essenziale per affrontare al meglio la situazione. Condividere l’esperienza con persone che capiscono cosa si sta passando può essere confortante e motivante.

3. Avere un’attitudine positiva
Accettare la propria condizione e mantenere un atteggiamento positivo è fondamentale per affrontarla. Avere a che fare con il nistagmo può essere impegnativo ma esistono strategie e approcci che possono aiutare in modo efficace. Identificare i punti di forza e le abilità e avere una mentalità orientata alle capacità, aiuta a superare le sfide associate alla condizione.

4. Gestire stress e ansia
Lo stress e l’ansia possono aggravare i sintomi del nistagmo. È consigliabile ricorrere a tecniche di rilassamento come la respirazione profonda, la meditazione o lo yoga per ridurre lo stress.

5. Mantenere una postura corretta
Adottare una postura eretta e evitare di inclinare o girare eccessivamente la testa è importante per evitare altri problemi di salute associati al nistagmo, che spesso porta a problemi muscolari e alla schiena. Inoltre, una postura scorretta può aggravare i movimenti involontari.

6. Evitare l’affaticamento degli occhi
Evitare l’affaticamento degli occhi e farli riposare regolarmente, soprattutto se si è impegnati in attività che richiedono una concentrazione prolungata, come la lettura o l’uso di dispositivi elettronici. Anche sbattere frequentemente le palpebre può aiutare a mantenere l’umidità negli occhi.

7. Utilizzare tecniche di messa a fuoco
Quando si legge o si guardano degli oggetti, si può provare a usare tecniche come sottolineare con il dito o spostare l’oggetto che si sta guardando per migliorare la stabilità visiva.

8. Educazione e formazione
L’educazione e la formazione possono aiutare a comprendere e migliorare la malattia. Conoscere le cause, le possibili opzioni e i trattamenti disponibili aiuta i pazienti a prendere decisioni mediche migliori e a valutare i risultati del trattamento.

9. Fissare degli obiettivi realistici 
Stabilire obiettivi raggiungibili e lavorare gradualmente per raggiungerli aiuta molto. Celebrare i risultati raggiunti, anche se piccoli, dà al paziente un senso di soddisfazione e motivazione.

10. Evitare il consumo di alcol
L’alcol può influire sulla stabilità e sui movimenti oculari, peggiorando sostanzialmente i sintomi del nistagmo.

Il dottor Federico Fiorini, direttore sanitario di Clinica Baviera Bologna spiega: “Il nistagmo è un tipo di strabismo che comporta un movimento involontario, rapido, costante e ripetitivo degli occhi, un raro disturbo della vista che può però portare molte limitazioni. Ogni caso di nistagmo è unico e il trattamento e i consigli possono variare a seconda della causa e della gravità dei sintomi. È importante che il trattamento sia effettuato da medici specializzati e che i consigli siano seguiti precisamente; alla Clinica Baviera crediamo comunque che con l’adattamento all’ambiente, una certa routine e il supporto di esperti e non solo, la qualità della vita del paziente possa migliorare notevolmente e lo si possa aiutare concretamente a far fronte a eventuali problemi visivi”.


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