10 dicembre: giornata mondiale dei diritti umani

plastica
Greenpeace together with the CNR-IAS and the University of the Marche region carry out a tour in the Tyrrhenian Sea to document the plastic and microplastics pollution in the marine ecosystem.
Greenpeace insieme al CNR-IAS e all’Università Politecnica delle Marche ha navigato nel Mar Tirreno per documentare l’inquinamento da plastica, microplastica e nanoplastica in alcuni dei punti più belli del nostro paese.

Dallo scorso febbraio nella Costituzione italiana sono stati modificati due articoli al fine di inserire il concetto di salvaguardia del pianeta per le generazioni future.

L’articolo 9 si allarga alla tutela dell’ambiente, della biodiversità, degli ecosistemi e degli animali mentre la modifica all’articolo 41 sancisce che l’attività economica privata è libera e non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o creando danno alla salute, all’ambiente, alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana.

Proprio la modifica dei due articoli vale la pena di essere ricordata nella giornata mondiale dei diritti umani, come uno tra gli elementi fondamentali per la salvaguardia dei principi universali e del rispetto nei confronti di ogni individuo.

“Tanti sono i diritti umani imprescindibili che ogni persona dovrebbe possedere. Tra questi, come geologi – afferma il Presidente del CNG, Arcangelo Francesco Violo – ci teniamo a ricordare il valore che deve assumere l’ambiente e la sua salvaguardia quale pilastro fondante tra i diritti che siamo chiamati a lasciare a chi verrà dopo di noi. Per questo impostare politiche per rispettare ambiente e biodiversità consente di trasmettere un patrimonio inestimabile alle future generazioni anche in ottica di uno sviluppo sostenibile sempre più concertato e universalmente riconosciuto in cui le dimensioni economica, sociale e ambientale siano equamente bilanciate”.


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