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Al via l’Osservatorio nazionale dei Diritti Umani dei figli di genitori separati

Bigenitorialità, violenza intrafamiliare, dinamiche alienanti: questi i temi in programma per il 2023 del Garante per l’infanzia e l’adolescenza di Regione Lombardia annunciati al convegno “Pari o Dispari? Genitori e figli nella separazione – Quando i diritti umani sono negati” che si è svolto il 12 novembre organizzato dalle associazioni dei genitori separati, nell’ambito della Milano Digital Week.

Riccardo Bettiga, Garante per l’infanzia e l’adolescenza di Regione Lombardia, ha annunciato che nella programmazione della sua attività per l’anno 2023 vi saranno delle iniziative specifiche sul tema della bigenitorialità, della violenza intrafamiliare e delle cosiddette dinamiche alienanti. Consapevoli delle istanze portate avanti dal Garante, in linea con ciò che l’associazione Papà separati chiede da sempre, siamo certi che il prossimo sarà un anno di proficua collaborazione. Questo impegno non può che facilitare anche l’istituzione del Registro della Bigenitorialità, già presente in alcuni Comuni italiani: un importante passo avanti per consentire a entrambi i genitori di essere riconosciuti come tali da tutte le istituzioni interessate (per la salute, l’istruzione e l’educazione dei minori) e di ricevere tutte le comunicazioni in merito. Uno strumento fondamentale, che dovrebbe avvalersi del supporto digitale che ne faciliterebbe la consultazione e l’iscrizione dei genitori.

E’ stata proposta una riflessione sul tema degli allontanamenti dei minori dalle famiglie. Alla luce dei dati forniti dall’ISTAT emerge un quadro inquietante: i minori presenti nelle comunità (strutture residenziali) in Italia sono in media il 29% dei minori allontanati, in Lombardia sono il 46%, ma ancora più allarmante è che il 12% di questi minori ha destinazione ignota, di cui cioè, si perde traccia.

Nel corso del convegno Carlo Piazza, avvocato familiarista ascoltato in tante audizioni parlamentari sulla riforma del diritto di famiglia, ha messo in evidenza l’arretratezza del nostro Paese in questo settore: sono quasi 150 le sentenze con sanzione della Corte europea dei Diritti dell’Uomo inflitte all’Italia negli ultimi anni e di queste 128 riguardano temi inerenti alla famiglia, tra cui diversi problemi legati ai minori.

Il sistematico sanzionamento all’Italia della Corte Europea dei Diritti Umani viene ignorato dai media nazionali e dall’opinione pubblica che non ne è a conoscenza. Per questo Colibrì-Italia Coordinamento interassociativo Libere Iniziative per la Bigenitorialità e le Ragione dell’Infanzia ha posto la sua attenzione su questo tipo di diritti umani negati e annuncia l’istituzione dell’Osservatorio Nazionale dei Diritti Umani dei figli di genitori separati, atto a raccogliere informazioni, farne oggetto di discussione e di riflessione, diffonderle e renderle disponibili a qualsiasi soggetto sia esso civile o professionale.

Della imprescindibilità della presenza del padre per l’identità dei figli ha parlato Costanza Marzotto, mediatrice familiare, direttore del master biennale in Mediazione familiare e comunitaria dell’Università Cattolica.

Le testimonianze di numerosi padri e madri che hanno vissuto la separazione ha confermato con l’evidenza dell’esperienza reale queste parole.

La neonata associazione Donne nella separazione ha contribuito a completare il quadro della complessa questione separativa. “La nostra battaglia è per costruire una nuova cultura della separazione, che metta i figli al centro di ogni situazione, cercando di tenerli esclusi dal conflitto che si innesca tra i due genitori” ha sintetizzato la presidente Elena Savasta”.

Il convegno, organizzato dalle associazioni Papà separati, Famiglie separate cristiane, Donne nella separazione-mamme separate in partnership con Opera Cardinal Ferrari, storica istituzione milanese che si occupa degli ultimi, ha rappresentato un importante momento di informazione, riflessione e confronto.

“Siamo molto soddisfatti della riuscita del nostro evento, in particolare per l’annuncio da parte del Garante della partenza del tavolo sulla Bigenitorialità: ora è importante che dalle parole si passi ai fatti”, ha commentato Ernesto Emanuele, presidente delle associazioni Papà separati e Famiglie separate cristiane, Ambrogino d’Oro 2020 del Comune di Milano.

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