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Urge snellire le barriere normative e accelerare la diffusione delle energie rinnovabili

energieIl Consiglio Nazionale dei Geologi (CNG), organismo nazionale di rappresentanza istituzionale della categoria professionale esprime grande soddisfazione per la proposta di abbattimento delle barriere normative emersa durante il Consiglio informale dei Paesi europei che si è svolto ieri a Praga.

Promuovere e accelerare la diffusione delle energie rinnovabili, in particolare rimuovendo immediatamente le barriere normative” è infatti uno dei punti presenti nel documento redatto dai 27 Paesi europei nel corso del recente Consiglio, che ha fissato, per il semestre invernale, un obiettivo “volontario” di riduzione della domanda di gas pari al 15%.

“Dall’Europa si alza un coro unanime che dichiara la necessità di semplificare al massimo l’accesso alle rinnovabili. Come CNG siamo favorevolissimi ad un maggiore snellimento burocratico e normativo, che porterebbe sia l’Italia che l’intera Europa ad un maggiore allontanamento dalle fonti fossili” dichiara il Segretario Generale del CNG Domenico Angelone.

Il duplice obiettivo – da un lato di accelerare sull’impiego di fonti rinnovabili anche per i Paesi più virtuosi dell’UE, dall’altro di favorire un importante recupero da parte di quelli in cui l’impiego delle fonti fossili è ancora prevalente – si evidenzia proprio nel giorno della ricorrenza della “Giornata Internazionale per la Riduzione dei Disastri Ambientali”, ponendo la questione Energia e rispetto del territorio e dell’ambiente sullo stesso livello di priorità.

“È fondamentale – prosegue Angelone – che l’Europa dia un impulso vigoroso, sia dal punto di vista normativo che economico, all’impiego di tutte le possibili fonti alternative, creando i presupposti per un maggiore allineamento di tutti gli Stati Membri in termini di percentuale di energia derivante dalle rinnovabili, sempre nel rispetto della salvaguardia del territorio, in linea con i principi dell’Agenda 2030 dell’Organizzazione delle Nazioni Unite”.

Intanto in Italia l’accelerazione imposta dal costo dell’energia ha determinato una importante svolta: il recente Decreto Ministeriale ha uniformato le procedure per l’utilizzo delle sonde geotermiche (fino a 50kW e 80 metri di profondità) per la produzione di energia rinnovabile: si tratta di un importante presupposto che, però, “Non deve costituire un punto di arrivo, in quanto l’auspicio è che il nuovo Governo percepisca sin da ora le prime indicazioni europee che arrivano dal vertice di Praga. C’è bisogno di velocizzare le procedure e consentire al più presto l’accesso ad ogni forma di energia rinnovabile che possa contribuire a combattere la crisi energetica e il rincaro dei prezzi delle bollette, sempre con occhio vigile alla salvaguardia del territorio” conclude Angelone.


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