Alessandro Magno morì dopo sei giorni

La morte di Alessandro Magno è stata oggetto di molte speculazioni. Il decesso fu improvviso, secondo le fonti e il Re morì avvelenato o a causa dell’alcolismo.

Katherine Hall, un professore dell’Università di Otago (Nuova Zelanda) in un’indagine pubblicata sul The Ancient History Bulletin https://ancienthistorybulletin.org/ sostiene che il re perse la vita a causa della sindrome di Guillain-Barré (GBS).

Prima della sua morte, Alessandro soffrì di febbre e di grave dolore addominale, seguiti da progressiva paralisi del corpo. Tuttavia, sorprendentemente il corpo di Alessandro mostrò segni di decomposizione durante i sei giorni successivi alla sua presunta morte. Gli antichi greci pensavano che ciò provasse che il Re era un dio.

Secondo gli studiosi neozelandesi il processo di decomposizione del cadavere di Alessandro non sarebbe iniziato dopo la sua presunta morte, perché semplicemente il Re non era morto.

All’epoca, infatti, non c’era molta conoscenza sulla malattia. Il corpo paralizzato di Alessandro Magno, senza apparenti sintomi vitali, avrebbe fatto pensare che il Re fosse morto, quando invece ancora non lo era.

Alessandro sarebbe morto sei giorni più tardi rispetto a quello che i suoi contemporanei credettero.

Alessandro Magno fu re di Macedonia dal 336 a.C. fino alla sua morte, avvenuta nel giugno del 323 a. C.

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