Obesità: il meccanismo molecolare che blocca il dimagrimento

I tassi di obesità nel mondo sono saliti alle stelle. Dimagrire e rimanere in forma, sembra un’impresa impossibile.

Secondo un nuovo studio, una delle ragioni per cui le persone obese hanno difficoltà a perdere peso riguarda il modo in cui il corpo reagisce alle riserve di grasso.

L’organismo mette in moto una serie di eventi molecolari che impediscono il processo metabolico, che normalmente mette un freno alla fame.

Il grasso desensibilizza il cervello a un ormone che diminuisce l’appetito, dice il nuovo studio pubblicato su Science Translational Medicine.

Questo processo si verifica perché un ormone chiamato leptina, che regola la dieta umana, viene inibita dal grasso.

Man mano che si aumenta di peso, il corpo diventa meno sensibile alla leptina e questo rende sempre più difficile dimagrire. In altre parole, l’aumento di peso genera un aumento di peso maggiore.

In un esperimento fatto su dei topi obesi, un team internazionale ha scoperto che l’obesità aumenta l’attività di un enzima chiamato matrice metalloproteinasi-2 o MMP-2.

L’MMP-2 elimina una porzione del recettore della leptina nell’ipotalamo, compromettendo la segnalazione del senso di sazietà.
Lo studio ha anche rivelato che disabilitando la MMP-2 si riduceva l’aumento di peso nei topi obesi, prevenendo la scissione del recettore della leptina. Viceversa, la somministrazione virale di MMP-2, nella stessa regione del cervello, favoriva nei topi l’aumento di peso.

I ricercatori sperano di poter mettere a punto dei farmaci in grado di regolare questo meccanismo, per evitare l’obesità, che causa un aumento del rischio di malattie cardiache, di diabete, di disturbi del sonno e di ipertensione.

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