Smettere di fumare riduce il rischio di emorragia meningea

Smettere di fumare può ridurre rapidamente il rischio di emorragia meningea, secondo i risultati di uno studio condotto da alcuni ricercatori finlandesi pubblicato su Neurology.

L’emorragia meningea o cerebrale, è una rara ma molto grave forma di ictus e rappresenta il 15% di questi.

Gli scienziati hanno trovato che tra il 1998 e il 2002, per 15 anni, il tasso di persone colpite da questi ictus si è abbassata massicciamente in relazione al numero di persone che hanno smesso di fumare nel corso dello stesso periodo.

Lo studio dice anche che, in tempi molto brevi, la sospensione del tabacco ha avuto effetti benefici sulla salute.

Di conseguenza, il l’incidenza dell’ictus di questo tipo, nelle donne e negli uomini con meno di 50 anni, si è ridotta del 45% e del 38%.

Anche nei più anziani di 50 anni, c’è stata una tendenza al ribasso.

Cultura e Società Lifestyle News Salute Scuola Tecnologia

Aria Pulita in Classe: quali soluzioni?

La scarsa qualità dell’aria nelle aule scolastiche influisce sul benessere di alunni e docenti, incide sul grado di apprendimento e può compromettere la salute. Il ricambio dell’aria può essere lasciato all’intuizione? Come misurare la salubrità dell’aria? Quali soluzioni per migliorala? Sono alcune delle domande che troveranno risposta il 2 dicembre (ore 16.00-17:15) nel webinar “Aria […]

Leggi tutto
Lifestyle News Salute

Influenza: superato il livello epidemico, picco previsto per la fine dell’anno

QUARTA ONDATA DI COVID E UN’INFLUENZA STAGIONALE “ANOMALA” – Anche in Italia siamo ormai di fatto entrati nella quarta fase di crescita dei contagi di Covid-19. Una situazione che preoccupa i decisori politici e le autorità sanitarie, visto anche quanto sta avvenendo in altri Paesi europei. Questa nuova ondata sopraggiunge in un momento in cui […]

Leggi tutto
Lifestyle News Salute

Eutanasia, Mario è il primo malato a ottenere il via libera in Italia

“Mario” (nome di fantasia) è il paziente marchigiano tetraplegico immobilizzato da 10 anni che ha chiesto da oltre un anno all’azienda ospedaliera locale che fossero verificate le sue condizioni di salute per poter accedere, legalmente in Italia, ad un farmaco letale per porre fine alle sue sofferenze. Questo l’inizio dell’iter previsto in applicazione della sentenza […]

Leggi tutto