Lo stato d’animo è anche questione di dieta

Le persone che cambiano la loro dieta e vi incorporano abbondanti insalate e frutta possono avere un significativo miglioramento del loro stato d’animo, secondo un nuovo studio.

Questo miglioramento è indipendente dallo stato di salute e dalle condizioni di vita di una persona e avviene gradualmente nel tempo, secondo i ricercatori dell’Università di Ouorgouik in Gran Bretagna e dell’Università del Queensland in Australia, che hanno condotto lo studio.

La ricerca, fatta su 12.385 australiani, che avevano mantenuto dei diari alimentari dettagliati per sei anni e avevano completato dei questionari sul loro stato d’animo, a intervalli regolari, si è guadagnata la pubblicazione sull’American Journal of Public Health (AJPH).

I ricercatori hanno trovato che, con ogni porzione in più, di frutta e verdura, aggiunta dai volontari nella loro dieta quotidiana, aumentava il livello di felicità, a prescindere da qualsiasi altra cosa accadesse nella loro vita.

Ma questi cambiamenti non si erano verificati con la prima insalata aggiunta, ma a poco a poco, nel corso del tempo.

In un massimo di due anni i benefici sull’umore nei volontari erano apparsi sostanziali.

Il caffè è una minaccia per l’udito

Gli amanti del caffè che partecipano ai concerti di musica rock o che lavorano negli aeroporti dovrebbero essere prudenti con il consumo di questa bevanda, perché, secondo uno studio recente, la caffeina ha un grave impatto sull’udito.

Secondo una ricerca fatta nella McGill University in Canada, il consumo regolare di caffeina può ostacolare notevolmente il recupero dell’udito dopo i rumori forti, provocando anche danni permanenti.

“Quando l’orecchio è esposto a rumori forti, può soffrire di una riduzione temporanea dell’udito, chiamata anche spostamento temporaneo della soglia uditiva. Questo disordine è solitamente reversibile nelle prime 72 ore dopo l’esposizione, ma se i sintomi persistono, il danno potrebbe diventare permanente”, ha detto Dr Faisal Zawawi, un otorinolaringoiatra della McGill.

I ricercatori hanno trovato un impatto nocivo della caffeina sull’udito attraverso un esperimento fatto su delle cavie, il cui udito è stato testato in ambienti con molto rumore, sia quando avevano assunto caffeina, sia quando non c’era stata l’assunzione di questa sostanza.

Il rumore a cui gli animali erano stati esposti per un’ora al giorno era simile a quello a cui la gente è esposta durante un concerto rock. Dopo otto giorni, una differenza significativa nella perdita dell’udito era stata registrata tra i due gruppi di animali, secondo il team di ricerca.

La ricerca della McGill conclude che l’esposizione ai rumori forti, accoppiata con un consumo giornaliero di 25 mg di caffeina, può avere un impatto negativo chiaro nel recupero dell’udito.

Figlio di Osama bin Laden minaccia gli Stati Uniti

Un figlio del defunto leader di al Qaeda, Osama bin Laden, ha minacciato vendetta contro gli Stati Uniti per l’assassinio di suo padre.

In un audio audio di 21 minuti, intitolato “Siamo tutti Osama”, Hamza bin Laden dice che al Qaeda continuerà a condurre la jihad, o Guerra Santa, contro gli Stati Uniti in risposta alla loro “oppressione” dei musulmani.

“Se pensa che il suo crimine peccaminoso commesso ad Abbottabad passi senza punizione, allora pensa male”, dice il giovane riferendosi agli Usa.

Bin Laden è stato ucciso a maggio 2011 in un raid statunitense nel complesso di Abbottabad, in Pakistan.

Hamza, che dovrebbe avere circa 25 anni, non si sa dove sia. Pare che il ragazzo fosse con suo padre in Afghanistan al momento degli attacchi dell’11 settembre e che abbia vissuto successivamente con lui in Pakistan.

Gli analisti ipotizzano che egli si appresti ad assumere la leadership di al Qaeda.

Esercizio fisico aerobico contro l’insufficienza cardiaca

L’esercizio fisico aerobico, con la pratica di attività come corsa, nuoto o ciclismo, può essere utile in caso di insufficienza cardiaca, il cui sviluppo è associato con la rottura del sistema di controllo della proteina cardiaca.

Uno studio condotto sui dei ratti dai ricercatori dall’Università norvegese di Scienza e Tecnologia (NTNU) ha detto che l’esercizio fisico aerobico può ripristinare il sistema di controllo di qualità della proteina cardiaca nello scompenso cardiaco e che  l’esercizio aerobico può essere una terapia primaria non farmacologica per il trattamento.

L’insufficienza cardiaca è comune in molte malattie cardiovascolari. Questa sindrome è caratterizzata da ridotta gittata cardiaca che conduce a dispnea, intolleranza all’esercizio e più tardi a morte, hanno detto i ricercatori.

Si stima che più di 20 milioni di persone nel mondo soffrano di insufficienza cardiaca e si reputa che questa situazione peggiorerà poiché la prevalenza dell’insufficienza cardiaca aumenterà con l’aumentare dell’età media della popolazione.

Se l’insufficienza cardiaca sembra essere una sindrome multifattoriale, un punto comune, osservato da diversi studi, è l’accumulo di proteine “cattive” (misfolded) nelle cellule cardiache degli esseri umani e degli animali con insufficienza cardiaca, hanno detto i ricercatori.

Durante il processo di evoluzione, le nostre cellule hanno sviluppato un sistema di controllo di qualità delle proteine che permette di mantenere solo le proteine “buone”.

Nello studio, i ricercatori hanno scoperto che l’accumulo di proteine “cattive” nei ratto con infarto era collegato con la rottura del sistema di controllo della qualità della proteina cardiaca. Poiché non vi è nessuna terapia farmacologia per il sistema di controllo di qualità della proteina, i ricercatori dicono che l’esercizio fisico aerobico è una terapia efficace per la prevenzione e il trattamento di varie malattie cardiovascolari e per ristabilire il sistema di controllo di qualità della proteina cardiaca.

Dallo studio sui topi, i cui risultati sono stati pubblicati sul ‘Journal of Cellular and Molecular Medicine’,  è emerso che l’esercizio aerobico ripristina il sistema di controllo di qualità della proteina cardiaca.

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