A San Pietroburgo l’influenza suina fa paura

A San Pietroburgo, l’influenza suina, che ha fatto già più di venti morti dall’inizio dell’inverno, sta causando preoccupazione tra la popolazione.

Martedì, le autorità sanitarie della città avevano detto che 22 persone erano morte a causa dell’influenza suina H1N1.

In totale, 320.000 persone sono state male questo inverno a San Pietroburgo a causa di un virus che dà febbre, dolori muscolari, stanchezza, mal di testa e mal di gola.

Per evitare che si ammalino molti genitori non mandano a scuola i loro figli.

Per scongiurare il rischio di contagio i residenti a San Pietroburgo hanno preso d’assalto le farmacie per comprare le maschere da indossare per strada.

Anche a Mosca, il numero di persone che indossano maschere sulla metropolitana è in aumento.

Più di 100 persone sarebbero morte di influenza suina H1N1 in Russia dall’inizio dell’inverno.

Lifestyle News Salute

Andropausa, scoperta una nuova molecola anti-invecchiamento

Ad Abano Terme presentato un peptide inedito (un piccolo frammento di osteocalcina) che interesserà gli ultrasessantenni: un esercito di quattro milioni di maschi italiani è infatti colpito da bassa produzione di testosterone associata ad un quadro clinico caratterizzato da osteoporosi, sindrome metabolica e disturbi della sessualità. Il professor Carlo Foresta: “Gli autori della ricerca sostengono […]

Leggi tutto
Lifestyle News Salute

Il virus Sars-Covid viaggia nei nervi con dolori muscolari

Nella classifica delle ripercussioni post Covid, la voce dolore ricopre uno spazio importante: basti pensare che circa la metà dei pazienti che ha avuto l’infezione ha dovuto lottare contro i dolori muscolari, seguiti da cefalee acuto (6-21%), dolori toracico (2-21%), oculare (16%), mal di gola (5-17%) e addominale (12%). E ultimamente anche quelli che coinvolgono […]

Leggi tutto
Lifestyle News Salute

La terza dose di vaccino porrà un probabile freno al Covid

TERZA DOSE DI VACCINO: L’IMPORTANZA E LA NORMALITA’ – I vaccini ci hanno permesso di superare una situazione di estrema gravità quale quella in cui ci aveva spinto la pandemia di Covid-19 nel 2020. Avendoli però sviluppati in poco tempo, la loro somministrazione è stata programmata in due dosi a intervalli di tempo ravvicinati. L’introduzione […]

Leggi tutto