Formazione degli insegnanti: 500 euro forse già a ottobre

Agli insegnanti, verrà erogato già quest’anno il contributo di 500 euro netti, per l’autoformazione, così come previsto dalla legge sulla buona scuola.

Questi soldi saranno dati per quest’anno in busta paga, forse già a ottobre, ha detto il Ministro Stefania Giannini, intervenendo alla trasmissione Zapping di Rai Radio 1.

“Dal prossimo anno ci sarà la card del docente, con cui fare gli acquisti per la formazione”, ha spiegato, inoltre, il Ministro.

Questo, dunque, sarà un anno ponte, prima dell’entrata in vigore a pieno regime della riforma scolastica.

Adolescenti sempre connessi in Internet: ansia e depressione in agguato

Gli adolescenti che rimangono di notte incollati ai siti di social media come Facebook, Instagram e Twitter sono più propensi a sviluppare ansia e depressione, secondo alcuni ricercatori scozzesi, che hanno fatto uno studio su 467 adolescenti.

La ricerca ha scoperto che essere sotto pressione per essere disponibili on-line e rispondere ai messaggi ha un impatto negativo sulla salute mentale degli adolescenti.

Tenersi in contatto con i coetanei su Internet 24 ore al giorno porta i giovani a ignorare la necessità di dormire esponendoli al rischio di sviluppare disturbi di personalità nocivi.

Lo studio fatto dagli scienziati dell’Università di Glasgow ha trovato che l’uso dei social media, con il suo investimento emotivo, è legato a una peggiore qualità del sonno, a una bassa autostima, così come a livelli di ansia e depressione più elevati.

Gli scienziati che hanno fatto lo studio, presentato alla Conferenza della British Psychological Society, svoltasi dal 9 all’11 Settembre 2015, a Manchester, chiedono ai genitori di garantire che i loro figli imparino a staccarsi dal mondo digitale e a stare un po’ lontani dagli schermi di computer, tablet e telefoni.

La ricercatrice che ha guidato lo studio, la dottoressa Heather Cleland Woods, ha detto che i giovani che accendono i dispositivi elettronici di notte sembrano essere particolarmente colpiti da ansia e depressione.

Ha spiegato che “l’adolescenza può essere un periodo di maggiore vulnerabilità, per l’insorgenza di depressione e ansia, e che la scarsa qualità del sonno può contribuire a questo”.

Alla particolare ansia scatenata dai dispositivi elettronici è stato dato il nome di “Fear Of Missing Out” (FOMO)che consiste nell’aver paura di perdersi qualcosa, di restare indietro rispetto agli altri, di lasciarsi sfuggire l’ultima moda.

HIV: test ‘fai-da-te’ nelle farmacie francesi

Il test ‘fai-da-te’ per l’HIV, il virus dell’AIDS, è disponibile nelle farmacie francesi da martedì, 15 settembre.

Questo kit dà una risposta in 15 minuti.

Per fare il test basta una sola goccia di sangue che permette di avere una risposta con discrezione.

Il test, che si chiama AAZ ed è stato messo in commercio dai laboratori Mylan, è totalmente affidabile, ma si deve fare almeno tre mesi dopo un rapporto sessuale a rischio.

Costa tra i 25 e i 28 euro, un pezzo considerato piuttosto elevato se si pensa che i francesi possono fare l’esame gratuitamente nei laboratori pubblici.

Secondo i sostenitori del test ‘fai-da-te” questo strumento permetterà di ridurre il numero delle persone che sono sieropositive senza saperlo.

Una volta fatto l’auto-test, in caso di positività, il in Francia ci si può rivolgere al numero 0 800 840 800, che assicura un servizio gratuito e anonimo sette giorni alla settimana su sette, 24 ore su 24.

Negli Stati Uniti, il test ‘fai da te’ esiste da diversi anni, si tratta di un test salivare.

In Italia, questo tipo di test da fare da soli non esiste.

Si può fare il test dell’HIV con un normale prelievo di sangue che, analizzato, diagnostica la presenza o meno dell’infezione.

L’analisi è di due livelli: l’Elisa, test di I livello, cui segue, in caso di esito positivo o dubbio, il Western Blot (wb), test di II livello o di conferma.

L’ascendenza genetica influisce sui trattamenti medici

La risposta di una persona ai trattamenti farmacologici anti-cancro è fortemente correlata alla sua ascendenza genetica, dice una nuova ricerca fatta nella la North Carolina State University, negli Stati Uniti.

I ricercatori per giungere alle loro conclusioni hanno esaminato il ruolo delle etnie nella potenza ed efficacia di 28 composti chemioterapici in 589 pazienti.

Nello studio, gli ispanici e i caucasici hanno mostrato risultati unici, indicando una relazione complessa tra il genoma e il trattamento medico o la risposta.

Il lavoro, pubblicato su ‘Pharmacogenomics’, ha trovato importanti associazioni relativamente al temozolomide usato per trattare i tumori di cervello.

Altri farmaci la cui è efficacia si è mostrata diversa a seconda dell’etnia comprendono l’etoposide e la mitomicina.

Questi dati, emersi dallo studio, potranno aiutare i medici nella selezione del farmaco ottimale e nella prescrizione delle dosi per ciascun paziente, ha detto il dottor John Jack, autore principale della ricerca.

La masturbazione giova alla salute

La masturbazione giova alla salute, anche se l’onanismo, maschile o femminile, ha spesso sofferto di una cattiva immagine.

AsapScience in un video ha smantellato alcuni di questi miti assurdi e ha fornito i dati scientifici che dimostrano i benefici di questa pratica sessuale.

Mmiglioramento delle prestazioni sessuali attraverso le contrazioni dei muscoli del pavimento pelvico, maggiore energia, effetti positivi sulla qualità dello sperma, migliore salute… sono alcuni dei benefici che come l’orgasmo e il piacere sessuale la masturbazione provoca.

Tuttavia, è importante moltiplicare le tecniche. Se si utilizza costantemente la stessa tecnica si potrebbe diventare insensibili ad altri tipi di stimolazione.

Secondo AsapScience, le persone che si masturbano regolarmente, sono meno stressate, più felici delle altre e hanno un sistema immunitario più forte. Tra gli uomini, questa pratica ridurrebbe anche i rischi di carcinoma alla prostata e migliorerebbe la qualità del seme, mentre allevierebbe le mestruazioni dolorose delle donne.

Motor Show di Francoforte: sviene ‘amministratore delegato di BMV

SALONE DELL’AUTO DI FRANCOFORTE: sviene il capo della BMV

Martedì nel salone di Francoforte l’amministratore delegato della casa automobilistica tedesca BMV è crollato sul palco.

Harald Krüger, stava facendo la sua prima apparizione importante come leader della società con sede a Monaco di Baviera, ed è svenuto sul palco cinque minuti prima della conferenza stampa della società, nella mattinata di martedì.

Il 49enne è stato poi aiutato a rimettersi in piedi da due assistenti e pare che abbia avuto solo un “momento di vertigini” e che stia “recuperando bene” in ospedale, come ha fatto sapere la BMW che ha comunque annullato la conferenza stampa di ieri.

IL MOTOR SHOW DI FRANCOFORTE

Nato nel 1951, il Motor Show di Francoforte viene chiamato IAA, abbreviazione di ‘Internationale Automobile Austellung’.
Quest’anno avrà luogo per i visitatori dal 17 al 27 settembre. I biglietti sono in vendita sul sito ufficiale a 12 euro per i giorni infrasettimanali e a 14 euro per il fine settimana.

Il Motor Show di Francoforte apre le sue porte dalle 9 alle 19. Si estende per non meno di 235 000 m2 ed è soprattutto la festa dell’automobile tedesca con interno sale per i costruttori locali.

Si tiene presso il centro espositivo Messe Frankfurt, situato vicino alla stazione centrale. Il Centro è costituito da numerosi edifici, di cui 12 sono generalmente occupati durante questa grande fiera dell’automobile.

La coscienza esistere ancora per 2-3 minuti dopo la morte

La coscienza continua ad esistere per 2-3 minuti dopo la morte effettiva di una persona, secondo uno studio condotto dagli scienziati britannici dell’Università di Southampton nel Regno Unito.

Una ricerca su larga scala ha coinvolto più di 2.000 persone con morte clinica.

“Uno su due, il 40 per cento, circa, ha capito cosa stesse succedendo intorno a lui durante l’arresto cardiaco”, dice lo studio, pubblicato sulla rivista medica “Resuscitation”

Almeno 150 pazienti, che sono passati attraverso la morte clinica, sono stati in grado di ricordare le tecniche e il trattamento di emergenza che i medici avevano eseguito per tenerli in vita, dice lo studio.

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