La dieta mediterranea dimezza il tumore dell’endometrio

Le donne che seguono una dieta mediterranea dimezzano il rischio di avere un tumore dell’endometrio, secondo un nuovo studio pubblicato sul ‘British Journal of Cancer’.

Lo studio, finanziato dalla Fondazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (FIRC) è stato condotto da un gruppo di ricercatori dell’IRCCS-Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri”, in collaborazione con l’Università di Milano, il Centro di Riferimento Oncologico di Aviano, l’Istituto Nazionale dei Tumori di Napoli e l’Università di Losanna.

Lo studio ha valutato in oltre 5.000 donne italiane la relazione tra aderenza alla dieta mediterranea e il rischio di sviluppare il tumore dell’endometrio.

Per calcolare un punteggio di aderenza alla dieta mediterranea sono state considerate 9 componenti dietetiche: verdura e frutta, legumi, cereali e patate, pesce e grassi polinsaturi, di cui è ricca la dieta mediterranea; carne e latte e latticini di cui la dieta mediterranea è povera; alcol di cui è tipico il consumo moderato.

Le donne che avevano una più alta aderenza alla dieta mediterranea (ossia la cui dieta includeva sette o più componenti caratteristiche di tale dieta) presentavano una riduzione del rischio di tumore dell’endometrio del 57% rispetto a quelle che avevano una bassa aderenza.

All’aumentare dell’aderenza alla dieta mediterranea aumentava la protezione sul tumore dell’endometrio, suggerendo una causalità della relazione.

Si ritiene – dice lo studio – che contribuiscano agli effetti antitumorali di questa dieta il suo alto contenuto in antiossidanti, fibre e grassi polinsaturi.

I purificatori d’aria utili per chi ha malattie di cuore

Alcuni ricercatori cinesi hanno trovato che i purificatori dell’aria possono notevolmente migliorare la salute dei pazienti con malattia di cuore e abbassare il rischio cardiovascolare negli adulti sani.

Un loro studio, fatto in collaborazione con l’University of Maryland School of Medicine a Baltimora, pubblicato sulla rivista dell’American College of Cardiology, dice che i depuratori d’aria hanno contribuito a diminuire gli eventi cardiovascolari nei partecipanti allo studio.

La ricerca è stata condotta nell’Università di Fudan a Shanghai, in Cina.

Studi precedenti avevano già trovato che l’inquinamento atmosferico è legato a un rischio maggiore di sviluppare patologie cardiache, come attacchi di cuore o ictus.

L’ecstasy potrà giovare ai malati terminali?

Alcuni scienziati della California vogliono vedere se l’ecstasy può contribuire ad attenuare l’ansia nei malati terminali.

Almeno una dozzina di soggetti con malattie come il cancro, che potrebbero vivevere almeno 9 mesi, sono stati arruolati per uno studio.

A ogni soggetto sarà data in modo casuale o una dose completa di ecstasy,MDMA (3,4-metilenediossimetanfetamina), o una dose di placebo.

I risultati dello studio saranno resi noti entro 12-15 mesi.

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