Made in Italy: non più beni da ostentare, ma piccoli lussi da assaporare

Non più beni di possesso da ostentare, ma piccoli lussi da esperire: con la crisi anche il concetto di lusso è mutato.

Questo, è emerso da una ricerca fatta dal Censis sul made in Italy.

Se, una volta, si desideravano auto fuoriserie o abiti alla moda, tutti prodotti da mostrare agli altri, oggi si preferisce non apparire e assaporare un’esperienza emozionale di assoluta qualità, senza ostentazioni.

Soggiornare in un hotel confortevole ed esclusivo, andare in un buon ristorante, mangiare del cibo buono, assaggiare un buon vino di qualità…sono tutti piaceri che il Made in Italy può offrire.

Nel turismo gli alberghi a 5 stelle e oltre sono aumentati del +41%. Anche il numero di posti letto disponibili è cresciuto del 25,7% . L’Italia si è collocata al primo posto tra le destinazioni mondiali del turismo di lusso “emozionale”.

Se i consumi alimentari si sono contratti (-3% solo negli ultimi 2 anni), sono invece aumentati i consumi di prodotti tipici (+2%) e bio (+10% negli ultimi 2 anni).

E’ aumentata la spesa per il vino (+3,5%), in un contesto in cui si è ridotto il consumo della bevanda (-8%), con il verificarsi di un aumento nella scelta della qualità e del collezionismo.

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