Google controlla le immagini pedopornografiche inviate con Gmail

Google analizza attivamente le immagini che passano attraverso gli account Gmail per vedere se essi contengono immagini di pornografia infantile.

Questa attività del colosso di Internet ha permesso l’arresto di John Henry Skillern, un 41enne impiegato in un ristorante, giovedì scorso, con l’accusa di possesso di materiale pedopornografico e presunto invio di immagini indecenti di bambini a un amico.

Skillern aveva mandato tre foto esplicite di una bambina attraverso il suo Gmail e Google le aveva rilevate.

La polizia locale ha poi trovato le immagini porno sul tablet e sul cellulare dell’uomo, dopo aver ottenuto un mandato di perquisizione, basato sulla soffiata di Google.

Ha anche recuperato email e messaggi di testo in cui Skillern parlava del suo interesse sessuale per bambini e alcuni filmati di bambini che frequentavano il ristorante in cui l’uomo ha lavorato come cuoco.

Il motore di ricerca ha fatto sapere che Google utilizza apertamente la propria tecnologia così come quella di altri siti per identificare la pornografia infantile che passa attraverso il Web.

Ma non è solo Google a compiere nel Web questa attività. Microsoft ha il software PhotoDNA che viene usato anche da Twitter e Facebook per fermare il materiale pedopornografico che passa nella Rete.

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