Cambiamenti climatici: è necessario intervenire subito

Gli esperti del Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC) nel loro ultimo rapporto, presentato a Berlino, con il titolo “Climate Change Mitigation”, hanno rilevato che tra il 2000 e il 2010, le emissioni di gas serra sono aumentate più che in ogni decennio precedente, dal 1970.

Per gli esperti, la comunità internazionale deve agire in fretta e adottare diverse misure per limitare il riscaldamento globale.

Per ora, l’obiettivo modesto raggiunto, è stato quello di stabilizzare la concentrazione di gas serra.

Ma, allo stesso tempo si devono ridurre le emissioni in tutti i settori economici e sociali, in particolare nel settore della produzione e del consumo di energia, nella produzione alimentare, nei mezzi di trasporto e nelle case.

E’ ancora possibile fermare il riscaldamento globale, portandolo a due gradi centigradi, ma è richiesto mix di politiche e misure tecniche, dicono gli esperti.

“Il mondo può ancora combattere il riscaldamento globale, a patto che le nazioni siano collettivamente più ambiziose”, ha detto Christiana Figueres, responsabile dell’Onu per il clima, parlando del rapporto dell’IPCC.

Solo se si manterrà il valore al di sotto dei due gradi Celsius, si potranno limitare i disastri naturali, come le siccità e le inondazioni.

Ma solo se si riuscirà a ridurre i gas a effetto serra dal 40 al 70 per cento entro la metà del secolo, gli esperti ritengono che si potrà raggiungere l’obiettivo di due gradi Celsius.

Il segretario di Stato americano John Kerry ha detto che stare entro i limiti del riscaldamento globale è “una questione di volontà, non di capacità”, dato che, ora, ci sono le tecnologie necessarie per portare avanti il ​​cambiamento.

“Le tecnologie in grado di ridurre l’inquinamento dovuto all’anidride carbonica possono diventare anche un’opportunità di crescita”, ha aggiunto il Segretario di Stato Usa, auspicando una maggiore partecipazione degli investitori.

Il commissario europeo per il clima, Connie Hedegaard, ha esortato gli Stati Uniti e la Cina a impegnarsi nel ridurre le emissioni di gas serra.

“Il rapporto IPCC è chiaro, non esiste un piano B. C’è solo un piano A, l’azione collettiva per ridurre le emissioni da adesso”, ha detto.

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