La peste nera può tornare

L’epidemia di peste ai tempi di Giustiniano, nei territori dell’Impero bizantino, e quella della cosiddetta “morte nera” dell’Europa occidentale medievale, costate la vita a decine di milioni di persone, è stata causata da diversi ceppi dello stesso microrganismo patogeno e potrebbe colpire di nuovo, secondo una nuova ricerca scientifica internazionale.

La peste sarebbe causata dal batterio Yersinia pestis.

Oggi è noto che ci sono 155 diversi ceppi, che provengono tutti dal ceppo letale medievale più antico.

Gli scienziati dicono che non si può escludere che un nuovo ceppo di peste (peste bubbonica) colpisca nuovamente l’umanità, in futuro.

I batteri che si trovano nei roditori, sono dormienti, fino a quando improvvisamente non subiscono mutazioni e causano epidemie.

In paesi come il Madagascar, comunque, le epidemie di peste ci sono spesso anche adesso.

I ricercatori provenienti da molti paesi, guidati da Hendrik Nicholas Poinar dell’università canadese McMaster e da Dave Wagner della Northern Arizona University su ‘The Lancet’ hanno detto che è necessario rispondere ad alcune domande critiche, ad esempio perché la peste dell’Europa medievale tra 1347-1351, in quattro anni, uccise dai 50 ai 100 milioni di persone, quasi la metà della popolazione dell’Europa, prima di arrestarsi.

Poche cose sono state finora scoperte sull’origine e la causa della “peste di Giustiniano” e sul fatto che abbia o no qualche relazione con la pandemia ricomparsa dopo circa 800 anni.

La peste di Giustiniano nel VI secolo d.C. scoppiò e causò la morte di 30 – 50 milioni di persone, diffondendosi attraverso l’Europa, l’Africa settentrionale, la penisola arabica e gran parte dell’Asia.

I ricercatori hanno isolato i campioni di DNA dai denti di alcune vittime della peste che aveva imperversato durante l’impero bizantino.

I resti delle vittime, sepolte nel sud della Baviera, in Germania, risalgono a un periodo compreso tra il 541 e 543 d.C. e rappresentano i più antichi campioni del genoma della peste, studiati finora.

Secondo gli scienziati, il genoma del batterio della peste di Giustiniano, era un caso speciale, che una volta scomparso, si è poi evoluto in un batterio diverso e più resistente che ha portato non solo alla “morte nera” dell’Europa medievale, ma anche alle successive pandemie della stessa malattia infettiva che si sono verificate fino ai nostri giorni.

Il terza e più recente pandemia, nella metà del XIX secolo, si è sviluppata da Hong Kong e ha ucciso circa 12 milioni di persone in Cina e in India.

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