Trovati i 10.000 dollari per l’hacker che ha sfidato Zuckerberg

hacker.palestinese.facebookSu iniziativa di un hacker, sono stati raccolti oltre 10.000 dollari per Khalil Shreateh, l’informatico che aveva trovato e dimostrato l’esistenza di una falla nel sistema di sicurezza di Facebook.

Il palestinese Khalil Shreateh, un esperto di computer, aveva violato la scorsa settimana la pagina Facebook di Mark Zuckerberg, lasciando un messaggio.

L’hacker aveva motivato il gesto sul suo blog, scrivendo che non era riuscito a essere preso sul serio da Facebook e così aveva pensato di richiamare l’attenzione degli ingegneri del social network violando l’account del co-fondatore di Facebook.

Ma la società offre, che offre una ricompensa, che va da un minimo di 500 dollari, a chi segnalare una vulnerabilità nella sicurezza, non intende ricompensarlo.

Ma Khalil Shreateh, secondo Facebook non avrebbe fornito “dettagli sufficienti” e la politica del gruppo non accetta che per dimostrare l’esistenza di un bug si violino le pagine degli utenti senza il loro permesso.

Di fronte a quello che sembrava un’ingiustizia, la società di cybersecurity BeyondTrust ha deciso di prendere un’iniziativa. Ha creato la pagina “Khalil Shreateh – Facebook Bounty” nel sito GoFundme e, mercoledì, ha sfondato il tetto di 10.000 dollari (circa 7.459 euro), grazie alla partecipazione di 168 benefattori.

Così l’hacker palestinese potrà essere ricompensato.

Secondo BeyondTrust, Facebook in passato è arrivato a pagare anche oltre un milione di dollari per la segnalazione di gravi falle trovate sulla sua piattaforma.

Facebook dice che non esiste ricompensa massima per chi segnala una vulnerabilità del suo sistema, perché ogni bug segnalato è pagato in base alla sua gravità.

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