Nuove speranze per la sconfitta del cancro della prostata

Nuove speranze per gli uomini affetti da tumore alla prostata arrivano dal San Raffaele di Milano, ospedale in cui i ricercatori hanno fatto uno studio, che è stato pubblicato su ‘Cancer Research’.

Gli scienziati dell’IRCCS Ospedale San Raffaele hanno trovato che la proteina Tenascina-C, maggiormente espressa dal tumore nelle fasi precoci della malattia, potrebbe aprire la strada a nuovi approcci diagnostici e terapeutici del tumore alla prostata nelle sue fasi iniziali.

La Tenascina-C viene prodotta dalle cellule staminali del carcinoma prostatico. L’identificazione tempestiva di queste cellule nella prostata e nei linfonodi pelvici, così come la loro eliminazione attraverso terapie specifiche, può prevenire la progressione della malattia.

Analizzando delle sezioni anatomiche di prostata umana e murina, gli studiosi hanno notato che la Tenascina-C è espressa maggiormente nelle prime fasi del tumore alla prostata e nelle metastasi, dove inibisce la funzione di difesa dei linfociti T, rendendoli incapaci di distruggere le cellule staminali tumorali che sopravvivono nei tessuti contaminati.

Terapie mirate a contrastare l’attività immunosoppressiva della Tenascina-C potrebbero perciò favorire l’eliminazione delle cellule tumorali che la esprimono, riducendo le possibilità che il tumore si espanda e si ripresenti.

(Fonte Ospedale San Raffaele)

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