Gli incubi persistenti nei bambini potrebbero essere un indicatore potenziale di rischio di sviluppo di esperienze psicotiche, secondo un nuovo studio, apparso sul ‘British Journal of Psychiatry’.

I ricercatori dell’Università di Warwick hanno utilizzato un campione di 4.060 individui di cui hanno analizzato, tramite i rapporti parentali, se da bambini essi avessero avuto incubi regolari, fra i due e nove anni.

Hanno poi sentito gli individui per valutare le esperienze all’età di 12 anni in relazione agli incubi, ai terrori notturni, al sonnambulismo. Hanno infine analizzato le esperienze psicotiche a 18 anni.

Il 24,9 per cento dei bambini che all’età di 12 anni aveva segnalato gli incubi, nei sei mesi precedenti, a 18 anni, nel 7,9 per cento dei casi, aveva avvertito dei sintomi psicotici.