Google con Brillo propone l’Internet delle cose

Google ha sviluppato un sistema operativo per l’Internet delle cose (IoT). Soprannominato Brillo sarà anche una piattaforma progettata per funzionare su dispositivi a bassa potenza e dare loro la possibilità di comunicare con altri dispositivi vicini, che sono collegati.

Una delle caratteristiche principali dell’Internet delle cose è che certa tecnologia ha bisogno di avere un piccolo ingombro in dispositivi che richiedono una manutenzione minima.

In una “casa intelligente”, ad esempio, degli oggetti di uso comune potrebbero essere comandati a distanza.

Con Brillo, Google spera di replicare il successo di Android, che alimenta la maggior parte dei dispositivi mobili.

L’azienda di Mountain View cerca di rendere Brillo disponibile su tutti gli apparecchi, compresi i frigoriferi, il riscaldamento, i sistemi di irrigazione e le telecamere di sicurezza del giardino.

Il sistema operativo OS sta per vedere la luce e funziona su dispositivi con 32 MB o 64 MB di RAM.

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