L’abbronzatura artificiale può causare il melanoma

Un nuovo studio ha confermato che l’abbronzatura artificiale può causare il melanoma, malattia che, ormai, non interessa solo le donne che per cinque o sei decenni si sono esposte al sole durante la loro vita.

Il melanoma è il secondo tumore più comune nelle donne di età compresa tra i 20 e i 30 anni. Nei soli ultimi dieci anni, il numero delle giovani donne in quella fascia di età a cui è stato diagnosticato il melanoma è aumentato di otto volte. I numeri si sono quadruplicati anche per i giovani uomini della stessa età.

Rogerio Neves, vice direttore del Penn State Hershey Melanoma and Skin Cancer Center, negli Stati Uniti, ha detto che l’esposizione ai raggi ultravioletti (UV) in età adulta può contribuire al rischio di melanoma.

Le lampade utilizzate nei lettini abbronzanti emettono oltre 95 per cento di raggi UVA e pochi raggi UVB, ossia quelli che provengono dal sole naturale e scottano la pelle. Perché questi ultimi sono presenti in quantità piccole nei lettini abbronzanti, le persone possono stare sotto le lampade e non sentire alcun male.

Le radiazioni UVA sono anche più dannose di raggi UVB, penetrano più in profondità nella pelle e creano più mutazioni dannose.

Oltre al cancro della pelle, l’abbronzatura artificiale può causare altri problemi come la cataratta, l’invecchiamento precoce della pelle, la reazione a determinati farmaci.

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