Morto a 87 anni lo scrittore Günter Grass

Günter Grass, premio Nobel per la letteratura nel 1999, è morto lunedi a Lubecca all’età di 87 anni.

Intellettuale di sinistra, noto per le sue posizioni controverse, era lo scrittore tedesco della seconda metà del XX secolo, più conosciuto all’estero.

Dopo la pubblicazione nel 1959 del suo capolavoro, “Il tamburo di latta” aveva ricevuto nel 1999 il Premio Nobel per la Letteratura.

Nato il 16 ottobre 1927 a Danzica, città che ora fa parte della Polonia, da madre prussiana e padre tedesco, Grass ha era stato un modello per la sua generazione.

Arruolato a 11 anni nella Gioventù hitleriana prima di andare sui campi di battaglia della Seconda guerra mondiale, fu catturato alla fine della guerra dagli americani e liberato nel 1946.

Aveva seguito gli studi di arti visive, scultura, pittura e si era cimentato con la poesia, prima di iniziare negli anni ’50 la carriera di scrittore che lo aveva visto impegnato poi a fianco degli scrittori antifascisti del “Gruppo 47” e al socialdemocratico Willy Brandt e Gerhard Schroeder.

Si era schierato anche contro la guerra del presidente americano George W. Bush contro l’Iraq.

Padre di quattro figli, viveva a Lubecca e aveva innescato una polemica nel 2012 pubblicando sulla stampa tedesca una poesia in cui criticava Israele accusando il paese di essere un “pericolo per la pace nel mondo.”

Lo Stato ebraico ha poi dichiarato che Grass era persona non grata in Israele.

Nel 2006, oltretutto, aveva anche rivelato di essersi arruolato volontariamente durante la guerra nelle SS. Molti ragazzi della mia età videro nell’adesione al nazionalsocialismo un modo per girare l’angolo e voltare le spalle ai genitori, aveva detto. Aveva anche parlato del suo incontro Joseph Ratzinger in un campo di prigionia.

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