Riavviato a Ginevra il Large Hadron Collider

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L’Lhc del Cern di Ginevra, l’acceleratore di particelle più grande e più potente al mondo, che ha permesso di scoprire il bosone di Higgs, nel 2012, è ripartito domenica, dopo due anni. Studierà la materia oscura e l’antimateria.

Alle 10.41, un fascio di protoni ha fatto il giro dell’anello in un certo senso, quindi, alle 12.27 lo ha rifatto nella direzione opposta.

L’acceleratore di particelle Large Hadron Collider (Lhc), è un tunnel di 27 chilometri di lunghezza, a forma di anello, che si trova a 100 metri sotto terra sul confine franco-svizzero.

Lo strumento è stato in manutenzione per due anni al fine di poter battere il suo primo record, ossia di raggiungere l’energia di 13.000 miliardi di elettronvolt.

Tra le 800 e le 1.000 persone hanno lavorato su questa costruzione, onde permettergli di funzionare con un’energia due volte superiore a quella della prima fase del suo funzionamento.

Questa seconda fase operativa permetterà ai fisici di estendere il loro campo di ricerca, in particolare sulla materia oscura. Invisibile all’occhio, compone 80% dell’universo e ha suscitato la curiosità degli astronomi per decenni.

I fisici del CERN hanno anche intenzione di concentrarsi sull’antimateria, caratterizzata da cariche elettriche opposte a quelle della materia.

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